giovedì 29 dicembre 2016

Per alcuni collaboratori NASA il volto e la piramide di Marte sarebbero reali

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Secondo le numerose immagini ottenute dalle sonde spaziali Viking 1 e Viking 2, la superficie di Marte appare come una desolata e inospitale landa costantemente bersagliata da devastanti raggi cosmici così come storicamente illustrato da "quelli" della NASA . La domanda è: se il pianeta rosso ha rappresentato in un lontano passato la patria di esseri avanzati, allora quest'ultimi sarebbero mai stati capaci di edificare delle complesse strutture, monumenti ed edifici simili a quelli presenti sulla Terra? Se così fosse, c'è qualche possibilità che i vari rover marziani possano aver immortalato accidentalmente tali antichissime strutture? 
In quest'ultimi anni gli esperti hanno scoperto che in un lontano passato, Marte era bagnato da enormi oceani, laghi, fiumi oltre ad essere circondato da un'atmosfera molto simile a quella terrestre . Lo scopo delle missioni delle sonde Viking 1 e 2 era quello di individuare tracce biologiche riconducibili a primordiali forme di vita e ottenere delle immagini ad alta risoluzione della superficie di Marte, oltre a studiare la composizione della sua atmosfera. Durante questa fase esplorativa, la sonda orbitante Viking 1 scattò una serie di panoramiche attraverso le quali gli esperti della NASA riuscirono a notare una lunga struttura rocciosa che nella regione di Cydonia sembrava raffigurare il volto di un umanoide. Oltre ad aver individuato la misteriosa Faccia su Marte, la sonda Viking 1 riuscì ad ottenere alcune panoramiche aeree di quella che apparentemente sembrava una struttura artificiale incredibilmente simile alla grande piramide di Giza. Il Dr. John Brandeburgo è uno di quegli scienziati più importanti che nell'esaminare le foto di Marte, non ha escluso la possibilità che sulla sua superficie si potessero effettivamente nascondere delle complesse strutture artificiali e tracce riconducibili ad un antico intervento alieno. 
Il Dr. Brandeburgo è noto anche per aver lavorato su numerosi e avanzati progetti scientifici condotti in collaborazione con alcune agenzie governative . Egli è stato il Vice Direttore della missione Clementine, che nel 1994 consentì agli scienziati di scoprire la presenza di acqua ai rispettivi poli della Luna.
Oltre a Brandeburgo e O'Leary, il Dr. Norman Burgrun -un ex dipendente dell'Ames Research Laboratory, NACA (Comitato consultivo nazionale per l'aeronautica), e Lockheed Missiles and Space Company, ha accusato la NASA per essersi resa responsabile dell'alterazione intenzionale di alcune immagini ottenute durante le missioni orbitali delle sonde Viking 1 e 2. I tre esperti di questioni Marziane sono giunti alla conclusione che l'enigmatico volto di Marte non è un mero frutto della solita pareidolia visto che potrebbe essere stato abilmente alterato attraverso l'editing fotografico in modo da farlo risultare una semplice roccia curiosamente levigata dalla sabbia marziana. 
A chi dare ragione? Se a smentire le dichiarazioni ufficiali rilasciate dalla NASA sono proprio quegli affermati e scomodi esperti con i quali sono state condivise alcune informazioni riservate allora la questione inizia a farsi seria e preoccupante allo stesso tempo.
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3 commenti :

  1. Come in Italia per la strage di Ustica, la verità non si verrà
    mai più a sapere.

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  2. vabbè, si vede che non ci sono più argomenti .... si va sempre a ripescare le solite cose. ARGOMENTO VISTO E RIVISTO. pessimo.

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  3. vabbè, si vede che non ci sono più argomenti .... si va sempre a ripescare le solite cose. ARGOMENTO VISTO E RIVISTO. pessimo.

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