mercoledì 1 marzo 2017

Gli antichi incontri alieni degli Zulu

alien africa
"Avevano gli occhi strani che sembravano degli occhiali neri. Non avevano il naso, ma solo piccoli fori posti su entrambi i lati della zona rialzata situata tra i loro occhi. La loro bocca era sprovvista di labbra, ma solo da tagli sottili, come se fossero stati fatti con un rasoio. Avevano delle sottili e lunghe dita munite di più articolazioni . I pollici si trovavano al posto dei mignoli e ognuna delle dita terminavano con un artiglio nero, simile a quello di certi uccelli africani.
Questa sconcertante affermazione è stata fatta nel 1999 dell'anziano Sciamano della tribù Zulu dei "Sanusi", un certo Credo Mutwa , che all'epoca aveva oltre 80 anni. Gli Zulu, erano convinti che lo spazio e il tempo fossero la stessa cosa. Nel linguaggio degli Zulu, uno dei termini con cui sono soliti fare riferimento allo spazio è umkati mentre con isikati viene identificato il tempo, quello teorizzato dalla fisica moderna. 
Come facevano a sapere gli Zulu che lo spazio e il tempo erano la stessa cosa, centinaia di anni prima ancora ella nascita di Einstein? Il popolo del Ruanda, gli hutu così come i Watusi, non sono le uniche tribù in Africa a sostenere che i loro antichi antenati erano una razza di esseri chiamati i Imanujela, che nella lingua zulu significa "i signori che sono venuti dal cielo".
Anche i vecchi saggi della tribù dei Bambara, affermano la stessa cosa. Essi sostengono di essere venuti dal cielo, molte, molte generazioni fa, quando una razza di creature altamente avanzate e temibili giunse sulla Terra scegliendo l'Africa come destinazione finale ove vennero chiamate dagli antichi sciamani con il nome di Zishwezi, il cui significato è tutto un programma. 
Anche i Dogon dell'Africa occidentale affermano che le origini della loro tribù e del loro re devono essere ricercate in una sovrannaturale razza di strane creature celesti anch'esse venute dal cielo. Per il popolo Dogon, esistono 24 pianeti abitati da creature intelligenti, di questi solo una piccola parte sono situati nel nostro sistema solare. Come spiegare le avanzate conoscenze astronomiche dei Dogon che a quanto pare sembrano essere perfettamente coerenti con le nostre attuali conoscenze del cosmo? 
Tale popolo riuscì a localizzare esattamente alcune stelle difficilmente osservabili senza l'ausilio di potenti attrezzature. Ancor più sconcertante é che tali conoscenze sembrano risalire a migliaia di anni da, ancor prima dell'invenzione del primo telescopio e la mappatura della volta celeste iniziata solo mezzo scolio fa. Dobbiamo forse supporre che le avanzate conoscenze astronomiche dei Dogon devono essere ricondotte ad antichi incontri extraterrestri durante i quali sarebbero stati condivisi con i primordiali popoli della Terra alcuni ancestrali segreti cosmici come quelli custoditi dagli antichi Maya, Sumeri,, Egizi, Assiri e via dicendo
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