mercoledì 1 marzo 2017

Il Solar Probe Plus progettato per cercare vita aliena sulla nostra stella

Solar Probe Plus
Grandi passi avanti sono stati fatti nella ricerca di vita extraterrestre, soprattutto a seguito delle recenti scoperte astronomiche. Con la scoperta di un nuovo sistema solare simile al nostro si è rafforzata la speranza di intercettare prima o poi un un segnale extraterrestre che potrebbe provenire proprio da uno dei sei pianeti potenzialmente abitabili rilevati la settimana scorsa all'interno di un sistema solare gemello. 
In vista di una missione solare programmata per il 2018, la NASA spera di sfruttare le potenzialità offerte dalla velocità del vento solare e dai fasci di particelle ad alta energia emesse dalla nostra stella. 
Gli scienziati della NASA non escludono che gli alieni potrebbero nascondersi proprio dietro l'angolo, e precisamente su alcuni corpi celesti dalle temperature estremamente elevate. I cervelloni spaziali stanno progettando di lanciare il Solar Probe Plus, che dopo aver viaggiato per oltre 93 milioni di miglia dovrebbe avvicinarsi pericolosamente al Sole mettendo a dura prova la resistenza della apparecchiature elettroniche che dovranno confrontarsi con le elevatissime temperature della nostra stella e le relative tempeste solari .
Il ricercatore della NASA, Eric Christian ha dichiarato: 
"Questa rappresenta la nostra prima missione solare. Anche se non atterreremo sulla  superficie incandescente del Sole, la missione avrà lo scopo di far avvicinare la sonda quanto basta per ottenere alcune risposte alle domande più importanti."Questo perché' la superficie infuocata del Sole non consentirebbe a nessuna astronave convenzionale di atterrare in totale sicurezza. 
Solo alla sonda Solar Plus è stata concessa la possibilità di avvicinarsi mai come prima alla nostra stella fino a raggiungere i limiti di resistenza dopodiché si stabilizzerà' entro i 4 milioni di miglia nella parte esterna della corona solare . Per affrontare l'elevate temperature percepibili anche a quella distanza, la sonda sarà obbligata ad azionare uno scudo di carbonio dallo spessore di 4,5 pollici e una serie di altre misure di sicurezza. La sonda sarà priva di equipaggio, anche se la NASA spera di sviluppare un veicolo spaziale in grado di trasportare esseri umani che in un futuro non molto lontano potranno raggiungere la stessa pericolosa distanza ove avranno modo di concedersi una tintarella da codice rosso.
topix.com
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