lunedì 6 marzo 2017

Misteriosi corpi luminosi rilevati attorno ad uno degli anelli di Saturno

Saturn
La missione Cassini fa parte di un progetto esplorativo attuato attraverso la cooperazione della NASA, l'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l'Agenzia Spaziale Italiana. Oltre a queste affermate agenzie spaziali, un ruolo importante lo assolve il Jet Propulsion Laboratory, una divisione del California Institute of Technology di Pasadena, che gestisce la missione per conto del direttorato scientifico. della NASA, a Washington.
L'orbiter Cassini e le sue due avanzate macchine fotografiche che sono state progettate, sviluppate e assemblate all'interno dei laboratori del JPL si avvale dei dati digitali ottenuti dal centro operativo preposto all'elaborazione delle immagini in HD i cui laboratori fotografici si trovano presso lo Space Science Institute di Boulder, Colorado.
La sonda Cassini della NASA ha raccolto una serie di fotogrammi che sembrano mostrare due strani oggetti luminosi rilevati proprio in prossimità di uno degli anelli di Saturno. A riferirlo è l'agenzia spaziale americana che ha etichettato questi strani oggetti con le sigle alfanumeriche F16QA e F16QB .
I ricercatori fanno notare che gli oggetti di tanto in tanto sembrano collidere attraverso il nucleo brillante dell'anello F, producendo spettacolari striature generate dalle forti collisioni particellari. Dal momento che tali oggetti sono sopravvissuti alle devastanti collisioni, gli scienziati ritengono che essi potrebbero contenere nel loro interno dei corpi particolarmente solidi. L'immagine di cui sopra è stata ottenuta il 5 febbraio 2017 utilizzando le apparecchiature fotografiche allestite a bordo della sonda Cassini. Uno degli oggetti è stato rilevato ad una distanza di 610.000 miglia mentre l'altro a 556.000 miglia consentendo alle immagini finali di rientrare in una scala metrica di circa 4 miglia (6 chilometri) per pixel. 
La NASA non ha aggiunto altre indicazioni utili con le quali spiegare quelle strane presenze luminose le quali potrebbero essere costituite da una struttura solida sulla cui natura circolano solo ipotesi prive di ogni fondamento. 
Si tratta forse del l'avvicinamento di sconosciute sonde artificiali? In attesa dell'annuncio ufficiale della Nasa circa la strana scoperta astronomica non ci rimane altro che giocare d'immaginazione visto che anche questa volta le risposte ai nostri quesiti sono sempre le stesse, e cioè l'incertezza più assoluta su cio' che si aggira veramente nel nostro vicinato cosmico.
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