venerdì 17 marzo 2017

Ufobia,una nuova patologia tipica degli scettici

Robert Sheaffer
Come Paul Kurtz disse una volta:"L'Ufologia la potremmo definire  la mitologia moderna dell'era spaziale. Invece degli Angeli ora si propende a credere nell'esistenza degli extraterrestri come prodotto della fantasia creativa e in un contesto poetico ed esistenziale. Nel credere negli extraterrestri, si cerca di dare radici più profonde alla religiosità dell'uomo e al suo vero ruolo nell'universo. Si tratta di una profonda espressione della nostra fame di conoscenza di tutto ciò che rappresenta il mistero cosmico e la stessa genesi del genere umano" .
Ora, la psichiatria ha voluto ammorbidire l'epiteto di "paura" sostituendolo con il termine ufobia, una patologia del ventunesimo secolo che sembra accomunare le precluse menti di molti scettici. Nell'ufologia spesso si cita "l'ansia" tipica degli scettici dissacratori per via dei loro timori di dover affrontare a titolo definitivo la realtà UFO, non importa quale essa sia purché diversa da quella propugnata dai molti sostenitori della teoria extraterrestre .
Nel tentativo di spiegare il fenomeno UFO, i malati di Ufobia si autoconvincono che la questione deve essere ricondotta ad erronee interpretazioni visive, falsi allarmi, il pianeta Venere, e fenomeni meteorologici erroneamente identificati soddisfacendo il loro desiderio patologico di ripudiare un fenomeno ancora sconosciuto in modo da sopprimere sul nascere qualsiasi spiegazione extraterrestre. A tal proposito, vi consiglio di accedere al sito UFO Skeptic, un portale d'informazione Ufologica molto frequentato da scienziati e professionisti del settore secondo i quali nulla è stato positivamente identificato come un'astronave aliena e ciò dimostrerebbe il buon senso che per forza di cose deve contraddistinguere il razionale Pensiero topico della scienza ufficiale da quello alternativo proposto da alcuni ufologi possibilisti .
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1 commento :

  1. Chi si chiude a riccio difronte alla serietà di una tematica come questa nella sua mente é perché vuole averne il pieno controllo,al punto tale da volerne negare l'esistenza con tutta la sua forza fobica, anziché mettersi in gioco e ricercare le fondamenta per un opinione personale, facilmente smontabile ma atavicamente corretta..!

    Però a differenza degli animali, la cui fobia é ingiustificata dalla posizione geografica non autoctona della specie,(aver paura dei ragni in Amazzonia ha senso,qua no..) la fobia degli ufo é geograficamente coerente ma intrinsecamente scorretta perché ignorante della dualità fra alieni positivi e negativi....

    Tale ambiguità però è insanabile dal momento che richiederebbe una ricerca personale dei fatti ed un passo indietro dal voler controllare mediante la paura ed il rifiuto ogni possibile soluzione..!

    Anche l'avvistamento Dell UFO non curerebbe la fobia e neanche un primo contatto potrebbe avvenire a causa della fobia stessa,pertanto la fobia degli ufo é una ramificazione attiva del coverUP atta a ritardare il giorno 0 e strumento coercitivo auto conservativo ad immagine e somiglianza del sistema"Matrix".

    Più volte é stata sottolineata la potenza degli illuminati e degli strumenti messi in campo per soggiogarci,uno é propio il CoverUp. Sempre troppo poco si é dato peso alle ramificazioni di tale aberrante strumento, che per "fortuna" in questi giorni,sta venendo allo scoperto, lo strumento della televisione che sta venendo visto come per quello che é, una sua estensione!

    L'emersione di tali fobie... La reale strumentalizzazione televisiva , i controlli del Vault7 potrebbero lasciar intendere come forse abbiano montato il palcoscenico ora sempre più in rovina..

    Un ipotetico Loop sarebbe:
    Input-output-monitoraggio /
    ..llo-Tv-fobia-controllo-Tv-fob...ecc /

    #shortimeatcoverUpLife

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