Cosa cercavano veramente i “Men in Black”nel Sheraton Hotel?

Men in Black
Molto inchiostro è stato sprecato sugli sforzi intrapresi dal governo degli Stati Uniti nel minimizzare l'esistenza degli UFO, soggetto questo che è diventato di pubblico ludibrio sulle reti sociali. 
Molti ricorderanno sicuramente quel video pubblicato su YouTube attraverso il quale venivano mostrati due presunti MIB mentre  entravano nella hall del Sheraton Hotel molto frequentato dai turisti che visitano il lato canadese delle cascate del Niagara. Secondo un'indagine condotta da The Ariel Phenomena Investigations (API), un'organizzazione di ricercatori di Washington DC, i presunti Men in Black entrati nel Sheraton hotel il 15 maggio 2009 si erano rivolti ai commessi chiedendo di vedere il direttore generale dell'albergo dopo che un dipendente della sicurezza aveva confessato di aver assistito al volo di un oggetto volante dalla forma triangolare mentre si muoveva lentamente e silenziosamente sopra l'hotel Sheraton. 
L'avvistamento verificatosi sette mesi prima, e precisamente la notte del 14 ottobre 2008 vide coinvolti due dipendenti dell'hotel che si resero testimoni della comparsa di uno strano oggetto volante lungo circa 240 piedi, sul quale erano disposte tre luci bianche e una luce rossa pulsante proprio al centro dello scafo scuro.L'UFO triangolare è stato visto per circa 10 minuti mentre volava molto lentamente senza emettere alcun rumore osservando un'altitudine di circa 500 piedi. L'oggetto volante, nel muoversi da est verso ovest provenendo da Horseshoe, oltre le cascate del Niagara, è stato visto dirigersi proprio verso l'hotel dove lavoravano o due commessi. 
Dall'oggetto volante fu sparato un forte fascio di luce bianca che sembrò dirigersi verso le sottostanti acque del Niagara. Circa 7 mesi dopo, il 15 maggio 2009, i dipendenti dell'hotel riferirono di un'inquietante esperienza quando due uomini vestiti in modo identico entrarono nell'albergo chiedendo di conferire con il direttore. I due strani individui che indossavano dei trench, cappelli e occhiali neri sembravano essere ben informati su quanto capitato ai due testimoni oculari ai quali fu imposto l'obbligo di non confidare a nessuno le loro esperienze UFO. I racconti di fastidiose molestie perpetrate dai cosiddetti Men in Black (MIB) sono diventati molto popolari tra gli anni 1950 e 1960, anche se avvistamenti simili sono stati registrati per secoli venendo spesso associati a credenze demoniache o alla stregoneria i cui adepti erano capaci di evocare oscure entità ultraterrene il cui intento era quello di esercitare un controllo diretto sulla mente degli esseri umani. 
Si è detto anche che questi oscuri individui potrebbero essere degli alieni in grado di assumere l'aspetto degli esseri umani dai quali si differenziano per la loro freddezza, occhi inespressivi, voce e movimenti robotici e la capacità di leggere la mente della gente. Tali individui starebbero collaborando in gran segreto con alcune agenzie governative le quali sarebbero a conoscenza della loro esistenza e per questo motivo si sarebbe instaurato un rapporto di collaborazione affinché non venisse diffusa la verità sugli UFO. 
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