sabato 8 aprile 2017

Giganteschi trasmettitori artificiali potrebbero operare in galassie distanti miliardi di anni luce

Fast radio busts’ from space
Non vi è ancora alcuna spiegazione razionale in grado di essere accettata  e formulata serenamente da quella comunità' scientifica costituita da affermati e sconcertati astrofisici che a riguardo degli strani scoppi luminosi rilevati ai confini del nostro sistema solare non sono riusciti a mettersi d'accordo.
Una teoria è che tali misteriose propagazioni radio possano essere provocate dalla collisione di oggetti molto densi come ad esempio la fusione di buchi neri o il collassamento di stelle di neutroni. ll telescopio australiano Molonglo è stato recentemente modificato al fine di fornire ulteriori indicazioni circa le cosiddette scariche FRBs. Gli scienziati sperano che in questo modo riesca ad individuare in modo specifico le origini galattiche delle misteriose esplosioni radio.
Un documento scientifico relativo alla scoperta delle insolite propagazioni radio, dal titolo 'I primi rilevamenti interferometrici dei Fast Radio Bursts', è stato pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Nel 2013 i ricercatori si sono resi conto che che il gigantesco telescopio Molonglo situato in Australia era lo strumento ideale per l'identificazione e il tracciamento delle scariche FRBs, un incremento operativo ottenuto grazie alla sua notevole ampiezza di gamma e ai su 18 mila metri quadrati di terreno disseminato di rilevatori e altre attrezzature astronomiche particolarmente all'avanguardia . 
Il modo con cui il telescopio è stato costruito significa anche che non è in grado di captare quei segnali radio diffusi all'interno dell'atmosfera terrestre, escludendo quindi la possibilità di agganciare accidentalmente delle fastidiose interferenze locali. I ricercatori hanno finalmente potuto confermare che i sconcertanti scoppi radiofonici, che sono circa 1 miliardo di volte più brillanti di ogni altra cosa presente nella nostra galassia, sembrano provenire proprio dallo spazio esterno. Questi misteriosi fenomeni sono stati notati per la prima volta nel 2007, quando il cosiddetto scoppio di 'Lorimer' è stato individuato tra i dati astronomici archiviati nel 2001. Da allora, più di una dozzina di raffiche (FRBs) sono state rilevate nei dati elaborati astronomicamente dal potente telescopio . Un recente studio si è spinto oltre, proponendo che tali scoppi potrebbero provenire da giganteschi trasmettitori di dimensioni planetarie situati in galassie distanti miliardi di anni luce dalla Terra. 
Per questo motivo i ricercatori hanno ipotizzato che tali propagazioni potrebbero essere utilizzate artificialmente per alimentare le 'vele solari' di un qualche tipo di colossale astronave aliena.
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