Resti di alberi pietrificati individuati su Marte

Era prevedibile che prima o poi avrebbero dovuto comparire su Marte quelle che per noi potrebbero  rappresentare le tanto agognate prove atte ad avvalorare l'esistenza sulla sua superficie rossa di resti fossilizzati appartenenti ad un antico ecosistema Marziano, da tempo collassato a seguito di devastanti cambiamenti climatici.
Sempre più prove fotografiche sembrano dimostrare che il pianeta rosso  era solcato in epoche remote da innumerevoli rivoli d'acqua allo stato liquido e ciò verrebbe dimostrato dalla presenza di profonde vallate, canyon e tracce sedimentarie riconducibili ad antichi fondali oceanici prima che le loro acque venissero prosciugate miliardi di anni fa dall'indebolimento del campo gravitazionale che avrebbe pregiudicato irrimediabilmente la protezione offerta da quella che una volta doveva essere un'atmosfera ospitale.
Tuttavia, dell'acqua ghiacciata potrebbe essersi conservata all'interno di alcuni crateri individuati nei rispettivi poli del pianeta rosso la quale si troverebbe sepolta sotto la superficie del suolo Marziano insieme ad antiche forme di vita biologica. La strana anomalia individuata dal rover Curiosity, questa volta potrebbe davvero essere ricondotta a qualcosa di biologico e precisamente a un tronco d'albero fossilizzato dalle forti radiazioni cosmiche. 
L'oggetto che misura circa 1 metro d'altezza potrebbe far supporre l'esistenza su Marte di antiche tracce tramandateci da antiche forme di vita vegetale e animale per cui sarebbe logico supporre che un tempo Marte fosse ricoperto da una grande varietà di alberi i cui resti millenari sarebbero ancora visibili sull'arida ed inospitale superficie ferrosa.
La scoperta di quello che sembra essere un autentico tronco d'albero è stata pubblicato su YouTube da Paranormal Crucible, diventato famoso proprio per aver individuato innumerevoli discrepanze ambientali sulla superficie di Marte. Anche se la strana anomalia potrebbe apparire  solo una delle tante curiose rocce disseminate sul Pianeta Rosso, i teorici della cospirazione ritengono che essa ha tutti i requisiti per dimostrare che una volta Marte era abitabile le cui tracce biologiche risalenti a miliardi di anni fa andrebbero ricercate nel sottosuolo Marziano. In ogni modo questa strana struttura sembra decisamente fuori luogo e quindi pareidolia a parte, potrebbe essere interpretata come il tronco pietrificato di un albero Marziano. 
Foto Fonte NASA: https: //mars.jpl.nasa.gov
© Fonte video:Paranormal Crucible


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Commenti

  1. Sembrano più immagini elaborate terrestri che di Marte. Dopotutto ci sono alcuni sospetti che le varie immagini trasmesse potrebbero essere in realtà un luogo desertico sulla terra usato come set cinematografico. Chissà perchè ultimamente si incominciano a trovare una miriade di prove di vite passate su Marte. E se invece fosse tutta una messa in scena ben orchestrata?

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  2. Sono d'accordo ogni tanto scappa dalla censura qualche immagine reale e loro che fanno? Inondano il web con centinaia di faKe per screditare e ridicolizzare. Altro rovescio della medaglia potrebbe essere il preparare ulteriormente l'opinione pubblica ( ma ce n'è bisogno?) vedi le ultime conferenze della NASA

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    1. Bella domanda... Consideriamo che se esistono e noi siamo stati tenuti allo scuro,allora la "scoperta" sarebbe in realtà una reminiscenza, quindi c'è da domandarsi come reagiremmo nel ricollegare quella memoria atavica, ridandole quel credito e certezza alla stregua del sorgere del sole...

      Inoltre non c'è da sottovalutare la possibilità che il loro prepararci sia in realtà un tipo di contagocce per disperazione..mi spiego, se hai fatto un danno troppo grande e lo hai tenuto nascosto troppo a lungo come ti organizzeresti a Dover ammettere di averlo fatto ma senza l'obbligo di un count down ben definito...
      Ecco dunque come in teoria il rilascio di informazioni col contagocce sia l'unico modo pensato per il rilascio sistematico di pezzetti parziali di informazioni di una patata bollente più grande di loro.

      #NASAlinguadiserpente
      #spazioallaverita
      #olimpiadilunari

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  3. ANONIMO IL PRIMO.
    Impossibile fare viaggi nello spazio aperto per un corpo come quello umano, viene esposto a troppi pericoli come i raggi cosmici.
    Andremo su Marte quando avremo una tecnologia adeguata e la possibilità di avere robot intelligenti.
    L'essere umano biologico non riesce a sopravvivere fuori dal suo ecosistema.

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  4. ANONIMO IL PRIMO.
    Noi esseri umani in prima persona non faremo mai un viaggio ne interstellare ne nel nostro sistema solare. La nostra possibile scoperta dello spazio sarà apparlata a robot che viaggeranno per noi.

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  5. Un caso da "Ossimoro Marte" (Ennio Piccaluga)

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