lunedì 1 maggio 2017

Perché gli extraterrestri continuano a vivere solo nel nostro immaginario?

Extraterrestrial contact
Abbiamo sempre avuto il desiderio di cercare altrove quelle alternative forme di vita probabilmente solo per date sfogo ai nostri primordiali istinti nel voler esplorare ambienti sconosciuti e molto diversi dal nostro sui quali diffondere i pericolosi bacilli guerrafondai che da sempre hanno caratterizzato il percorso evolutivo dell'intero genere umano .
Non è detto che tutta la vita complessa presente nell'universo, qualora ve ne fosse una, ha avuto avuto origine da un processo evolutivo analogo al nostro. 
I fisici Giuseppe Cocconi e Philip Morrison, hanno sostenuto che in prossimità di una una stella simile al nostro Sole potrebbero nascondersi civiltà dotate di tecnologie molto superiori rispetto a quelle di cui disponiamo sulla Terra. 
Fin qui nulla da eccepire visto che i  due scienziati hanno ipotizzato che tali alieni potrebbero aver sviluppato un canale comunicativo che un giorno non tanto lontano potrebbe essere intercettato e quindi interpretato dal genere umano. Questi messaggi extraterrestri probabilmente assumerebbero la forma di segnali radio ad onde corte, i quali ,a nostra insaputa, continuerebbero a diffondersi in tutto l'universo all'interno dei quali  potrebbero nascondersi un messaggio indirizzato al genere umano sotto forma di una sequenza di numeri primi tradotti in piccoli impulsi radio oltre a somme aritmetiche particolarmente rudimentali. Allo stato attuale possiamo solo fantasticare in modo creativo su come ci potrebbero apparire degli alieni intelligenti che molto probabilmente preferirebbero evitare di essere molestati e rilevati dai nostri radiotelescopi sempre piu' indiscreti.  Forse degli Esseri avanzati hanno deciso di rinunciare al loro mondo fisico referendo vivere nei recessi profondi di ipotetiche dimensioni parallele. Probabilmente tali Entità hanno acquisito quelle conoscenze elevate tali da permettere loro di smaterializzarsi in uno sciame di intelligenze disincarnate, come quelle raffigurate nella nuvola nera che appare nel romanzo di fantascienza del 1957 dal titolo (Black Cloud). 
Ora, tralasciando il folklore alieno abilmente sfruttato da oscure multinazionali finanziatrici di alcune famose case cinematografiche il primo errore che non dovremmo mai commettere e' considerare gli alieni come delle Entità fisiche ma vederli piuttosto come delle eteree intelligenze intrise di Pura Energia Cosmica. 
Ciò ci porterebbe ad interpretarli come timide Essenze Spirituali che nei Testi Sacri sono state descritte sotto forma di Angelici ambasciatori di una invisibile intelligenza Superiore. 

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