giovedì 20 luglio 2017

Il mistero delle centinaia di nastri magnetici distrutti dalla NASA

Perché la NASA ha voluto distruggere centinaia di nastri di registrazione custoditi nel seminterrato di un ingegnere morto l'8 dicembre 2015?
Ciò sarebbe avvenuto dopo che i ricercatori della NASA hanno recuperato nei primi anni 70 circa 325 bobine di dati magnetici il cui contenuto sembrava essere correlato a ricerche scientifiche e missioni spaziali, tra cui quelle delle sonde Pioneer e Helios. Cosa nascondevano quelle registrazioni condotte tra il 1967 e il 1974? Un ingegnere della IBM che ha lavorato per la NASA al culmine del programma Race to Space, avebe custodito nella propria abitazione alcuni computer e bobine contenenti misteriosi nastri. 
Le bobine di 36 centimetri di diametro erano state codificate con delle strane strisce magnetiche quasi tutte ricoperte da muffe. Quando un commerciante di rottami fu incaricato di pulire la cantina piena di benzina, scoprì che all'interno di essa erano custoditi degli enormi computer tutti chiaramente etichettati come "PROPERTY NASA". Secondo un rapporto ufficiale, le notevoli dimensioni e l'enorme peso dei computer custoditi all'interno dell'abitazione privata impedì ai tecnici di trasferirli in un locale più appropriato .
Questa fu la raccomandazione dell'archivista fatta poco prima della sua morte: 
"Distruggere i nastri. Non ci sono prove che suggeriscono che questo materiale è storicamente significativo per la NASA . Mi raccomando. L'allontanamento e la distruzione dei nastri deve avvenire in tempi rapidi . " 
I computer della NASA sono etichettati con un numero di contratto: "CONTRATTO n NAS5-2154. Dal momento che la NASA ha cancellato accidentalmente i dati relativi all'atterraggio dell'Apollo 11, questa storia non deve sorprenderci, visto che l'agenzia spaziale statunitense è nota per le sue numerose gaffe e dichiarazioni ufficiali poco credibili perché ritrattate subito dopo.

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