L'universo multi-dimensionale percepito dal cervello umano!

È noto a tutti che il cervello umano è molto complesso, proprio come i supercomputer rispetto ai quali supera in velocità di calcolo e apprendimento.
Ciò nonostante non abbiamo ancora trovato un modo per sbloccare tutte le incredibili potenzialità del nostro cervello.
E se all'interno della nostra rete cerebrale si dovesse nascondere un universo multidimensionale? Se così fosse significa che possiamo accedere a livelli molto più elevati della comprensione umana ! I ricercatori del Blue Brain Project hanno utilizzato delle topologie algebriche in un modo che non è mai stato usato prima nella neuroscienza. È molto difficile capire che ci sono altri mondi al di là della nostra reale visione tridimensionale dell'ambiente in cui viviamo . 
Se i mondi 4D allungano la nostra immaginazione, i mondi con 5, 6 o più dimensioni risultano troppo complessi e difficili da comprendere per la maggior parte di noi. Secondo quanto riportato dal sito messagetoeagle la teoria della superstringa, avrebbe il potenziale per sbloccare uno dei più grandi misteri dell'universo, come la gravità e la fisica quantistica che potrebbero adattarsi in realtà diverse da quella percepita sul nostro piano materiale. 
La teoria della superstringa suggerisce l'esistenza di 10 dimensioni. Le recenti ed innovative scoperte scientifiche iniziano a svelare i più intimi segreti architettonici del nostro cervello per cui appare chiaro che questo organo è molto più avanzato e complesso di quanto potessimo immaginare. 
Sembra che gli scienziati abbiano scoperto un universo multidimensionale all'interno della nostra rete cerebrale. 
"Abbiamo scoperto un mondo che non avevamo mai immaginato", afferma il neuroscienziato Henry Markram, direttore del progetto Blue Brain e professore all'EPFL di Losanna, Svizzera. 
"Oltre la possibilità di percepire sette dimensioni, in alcune reti celebrali abbiamo scoperto delle strutture capaci di elaborare  undici dimensioni".Markram suggerisce che questo potrebbe spiegare perché è sempre stato così difficile comprendere i vero meccanismi del cervello umano. 
 "La matematica applicata non riesce ancora ad individuare quelle strutture e spazi ultra dimensionali che alcune persone riescono a percepire molto chiaramente".

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