Qualcosa di enorme è stato visto sorvolare il cratere lunare Aristarco.

Dal 1972, l'interesse per il nostro satellite naturale è andato progressivamente scemando probabilmente per colpa dell'improvvisa interruzione del programma Apollo.
Con le promesse del XX secolo, sono venute a mancare tutte quelle informazioni relative a ipotetiche basi lunari e altre strutture nascoste sul lato oscuro della Luna. Con l'avvento di internet, l'interesse per la Luna sta riprendendo vigore grazie anche ai sempre più numerosi astrofili che in questi ultimi anni sono riusciti ad ottenere delle immagini davvero sorprendenti molte delle quali non sono state sottoposte alla solita censura statunitense . 
Solo pochi anni fa un astronomo dilettante è riuscito a catturare delle incredibili immagini in cui si potevano osservare degli strani oggetti luminosi immortalati mentre sfrecciavano a forte velocità appena sopra il cratere Aristarco.
Questo cratere è sempre stato al centro dell'attenzione degli appassionati UFO i quali sostengono che nelle sue viscere potrebbe celarsi una base aliena. 
Gli stessi astronauti Buzz Aldrin e Neil Armstrong avevano vissuto una strana esperienza proprio in questa particolare regione lunare. Secondo una storia riportata dalla Associated Press e datata 20 Luglio 1969, gli astronauti avrebbero osservato delle strane muoversi all'interno del cratere, presso il quale era stato programmato l'atterraggio del loro modulo lunare.
Il cratere 'Aristarco è uno dei luoghi geologicamente più diversificati della superficie Lunare. Quel particolare luogo è caratterizzato da un altopiano piatto dal quale si innalza un gigantesco cratere scavato dall'impatto di un asteroide (o cometa). Il diametro della gigantesca voragine provocata nel terreno, misura circa 3000 metri e ciò la rende visibile anche dalla Terra. 
Al loro primo giro intorno al cratere Aristarco, Armstrong ebbe modo di osservare una misteriosa luce che apparentemente sembrava muoversi proprio all'interno del cratere, Armstrong riferì che la luce sembrava possedere una sorta di fluorescenza, che rendeva il cratere molto più brillante degli altri . 
Armstrong affermò : "Questa zona è sicuramente molto più luminosa di qualsiasi altra cosa che ho visto sulla Luna. Le luci multicolori non sembrano provenire da una zona particolare del cratere, ma piuttosto sprigionarsi dall'interno di esso e ciò è molto sconcertante . ".

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