Satellite europeo disattivato da oggetti sconosciuti

Il 17 giugno 2017 il controllo satellitare europeo con sede nel Lussemburgo ha ripetutamente tentato di stabilire un contatto con il satellite AMC-9, senza peraltro ottenere alcuna risposta.
Qualche giorno prima gli operatori avevano assistito impotenti all'improvvisa deriva del satellite e alla successiva disintegrazione. A seguito delle indagini è emerso che almeno due sconosciuti oggetti erano stati rilevati nelle vicinanze del satellite scomparso AMC-9. 
L'AMC-9 è stato messo in orbita nel 2003 grazie al lancio del razzo vettore russo Proton ed era prossimo a terminare la sua attività operativa durata 15 anni. Attualmente non si hanno informazioni che possano far luce sul'improvvisa avaria del satellite. Diverse sono le teorie formulate dai tecnici impegnati a ricostruire le ultime fasi del satellite. Secondo Weeden, il satellite AMC-9 potrebbe essere stato colpito da strani detriti spaziali che a quell'orbita non avrebbero dovuto esserci. Un'altra possibilità è che il satellite sia stato danneggiato da forti emissioni elettromagnetiche o che possa aver subito un crollo operativo dovuto al surriscaldamento delle attrezzature elettroniche . 
È anche possibile che il satellite AMC-9 sia stato attaccato intenzionalmente da "qualcosa" di sconosciuto ha sottolineato Weeden secondo il quale non vi è alcuna prova che possa avvalorare la teoria di un attacco deliberato. 
Secondo quanto riportato dal sito messagetoeagle.com il 1 ° luglio il centro per il controllo satellitare SES avrebbe ristabilito il contatto con il satellite l'AMC-9, anche se due enormi frammenti potrebbero essersi staccati dal corpo principale per poi precipitare da qualche parte sulla Terra .È improbabile che i detriti possano aver provocato dei danni sulla Terra visto che molto probabilmente si sono disintegrati a seguito dell'entrata nell'atmosfera terrestre . 
Tuttavia, alcuni detriti più piccoli potrebbero aver danneggiato i vicini satelliti orbitanti."Stiamo monitorando uno dei detriti più grandi per cui presto saremmo in grado di fornire una spiegazione sull'improvvisa avaria satellitare" . V. Hendrix ha affermato che a questa altitudine i detriti incontrollati potrebbero scatenare una distruttiva reazione a catena che su vasta scala potrebbe coinvolgere gli altri satelliti attualmente operativi. 

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