venerdì 14 luglio 2017

Scienziati norvegesi svelano i segreti del Triangolo delle Bermuda

E' importante notare che gli scienziati norvegesi del Centro Arctic Gas Hydrate, Ambiente e clima (Cage) e del'Centro per lo Studio dei gas idrati,dell'ambiente e del clima artico non hanno affermato che i crateri sottomarini devono essere necessariamente correlati con il Triangolo delle Bermuda visto che tale ipotesi è stata formulata da ambienti non scientifici.
Il sito del CAGE riporta la scoperta sul fondale oceanico del Mare di Barents di giganteschi crateri sottomarini che contrariamente alle recenti indiscrezioni fatte trapelare dei media, non avrebbero alcuna connessione con quanto avviene nel Triangolo delle Bermuda. Tuttavia, alcuni strani fenomeni registrati in questo tratto di mare, potrebbero essere legati alle massicce esplosioni di gas metano prodotte durante l'ultima deglaciazione. 
Ed è proprio questa connessione con il rilascio di enormi quantità di gas metano al di sotto della superficie dell'acqua , che ha scatenato accesi dibattiti tra coloro che sono interessati al Triangolo delle Bermuda e alle misteriose sparizioni di navi e aerei. Nel 2003, David May e Joseph Monaghan avevano suggerito una loro personale teoria secondo la quale le bolle di metano potrebbero essere in grado di affondare le navi, a seconda della loro distanza dal luogo in cui la bolla di gas emerge in superficie . Nel suo articolo pubblicato sul Journal of Physics del National Geographic con il titolo " Strano ma vero ," viene spiegato come il metano possa disperdersi nell'aria e causare forti turbolenze nell'atmosfera tali da provocare la perdita di controllo degli aerei e il conseguente inabissamento. 
I ricercatori impegnati a scoprire se queste ipotesi potrebbero spiegare l'affondamento di un gran numero di navi hanno concentrato la loro attenzione a un luogo particolare e precisamente "La fossa della strega" che si trova nel Mare del Nord (tra Gran Bretagna e l'Europa continentale). 
Di solito il metano si presenta in stato solido soprattutto se viene sottoposto alla forte pressione del mare. È noto che grandi quantità di questa sostanza possono essere rilasciate sui fondali marini fino a formare enormi bolle di gas che a loro volta salgono in superare provocando forti vuoti atmosferici . 
Per questo motivo, lo studio citato potrebbe fornire una spiegazione scientifica particolarmente apprezzata dalla autorità marittime secondo la quale l'acqua oceanica inizierebbe a ribollire fino a formare una densa schiuma capace di pregiudicare la corretta navigazione delle imbarcazioni . 
Tali forti emissioni di gas sono solite verificarsi in particolari aree oceaniche e quindi non sono una prerogativa del Triangolo delle Bermuda. Tuttavia ciò non spiega il rinvenimento di numerosi natanti apparentemente intatti e privi di equipaggio come se una qualche sconosciuta forza abbia voluto concentrarsi solo sui marinai. Proprio per questo motivo la teoria dei rapimenti alieni è particolarmente sostenuta da alcuni ufologi che vedono nel Triangolo delle Bermuda una sorta di portale interdimensionale generato accidentalmente da immani campi elettromagnetici. 

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