domenica 17 settembre 2017

L'anomalia del Mar Baltico sembra contenere metalli quasi inesistenti sulla Terra

L'oggetto anomalo di cui stiamo per parlare ha attirato subito l'attenzione degli amanti del mistero da quando è stato scoperto nel mese di giugno 2011.
Sembra che l''anomalia' sia in realtà una sorta di costruzione artificiale risalente a 12.000 anni fa, quando il fondale marino del Mar Baltico era parte integrante della terraferma. 
Sul sito Edward Riordan, un visualizzatore a distanza riassume così le sue scoperte:
"L'11 agosto 2011 sono stato contattato da uno dei responsabili della Transception Inc. di R & D  per eseguire una sessione di visualizzazione a distanza. Durante la sessione ho percepito la presenza sul fondale del Mar Baltico di un enorme oggetto rotondo, metallico ma soprattutto molto antico che in qualche modo mi ricordava una sorta di navicella spaziale. L'oggetto era caratterizzato da una serie di scanalature e strani sfiatatoi per la fuoriuscita del calore ".
L'anomalia di 70 metri di diametro (210 piedi) è stata individuata nel 2011 da uno dei sonar controllati a distanza da alcuni cacciatori di tesori appartenenti alla squadra di ricerca OceanX che a 100 metri di profondità sono riusciti ad individuare qualcosa che sembrava non appartenere a quel tipo di ambiente marino. Il sito express.co.uk ha riportato una serie di teorie su ciò che potrebbe essere quella strana anomalia le cui spiegazioni vanno dall'interessante all'irrazionale. 
La teoria più affascinante è che l'oggetto avrebbe potuto far parte di un'antica flotta di navicelle spaziali alcune delle quali si sarebbero inabissate sui fondali oceanici probabilmente per via del forte campo magnetico terrestre.  
La misteriosa struttura sembra contenere metalli inesistenti in natura e ciò rafforzerebbe il sospetto che possa essere qualcosa di artificiale. Il gruppo di subacquei della Ocean X sono riusciti ad estrarre alcuni campioni dalla misteriosa struttura scoprendo che in essi sono contenuti minerali introvabili sulla Terra come la limonite e la goethite.
Secondo il geologo israeliano Steve Weiner, questi sono "metalli che la natura non sarebbe mai in grado di produrre da sola. Stefan Hogerborn, uno dei componenti del team Ocean X, ha dichiarato che le loro apparecchiature elettriche smettevano di funzionare nel momento in cui l'imbarcazione entrava in un raggio d'azione di 200 metri. 
"Qualsiasi cosa si nascondesse là fuori di certo era in grado di generare forti campi elettromagnetici visto che anche il telefono satellitare cessava di funzionare nel momento in cui ci avvicinavamo all'oggetto". 
Dal 2011, anno della scoperta, poche informazioni sono state rese pubbliche sulla grande rete come se l'argomento non interessasse più gli appassionati di misteri e i sostenitori della teoria extraterrestre. 
Anche il sito gestito dalla squadra di ricercatori sembra non essere più aggiornato come una volta, segno che l'anomalia potrebbe essere spiegata come una strana deformazione geologica o al prodotto di una forte attività vulcanica risalente a migliaia se non milioni di anni fa.

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