giovedì 12 ottobre 2017

E se gli alieni comunicassero tra loro attraverso radiazioni mitogenetiche?

Ci sono molte energie sconosciute nell'universo la cui scoperta potrebbe aiutarci a comprendere meglio la teoria del campo unificato che attualmente si basa essenzialmente sulle poche energie di cui siamo consapevoli.
Numerose scoperte sono state fatte in passato che avrebbero potuto avvicinarci a quella verità apparentemente irraggiungibile. Tuttavia, la scienza convenzionale sembra aver ignorato intenzionalmente l'enorme potenzialità di queste energie. La razza umana ha sempre desiderato controllare e sfruttare quelle immani forze universali generate dall'elettromagnetismo. Tuttavia è ingenuo pensare che questo sia l'unico modo per comunicare con altre civiltà molto sviluppate tecnologicamente anche perche' non e' da escludere che potrebbero esistere altre dimensioni parallele alla nostra. Prima di affrontare l'ignoto sarebbe opportuno aprire le nostre menti, e quindi formulare la seguente domanda: 
"C'è qualcuno là fuori? In che modo posso mettermi in contatto con loro? ". Alexander Gurwitsch è uno dei pionieri nella ricerca condotta sulla forza vitale. Egli ha dimostrato che le cellule sembrano influenzarsi l'un l'altra durante il loro processo di mitosi. Ciò lo ha portato a sviluppare una teoria in cui le cellule comunicano attraverso ciò che egli chiama "raggi mitogeni". Cleve Backster, è uno specialista di poligrafia il quale ha voluto dedicare i suoi studi alla reazione psico-galvanica delle piante. Per far ciò Backster si è avvalso di apparecchiature poligrafe attraverso le quali e' riuscito a monitorare l'attività fisiologica nelle piante scoprendo alcuni effetti sorprendenti. 
Una delle più insolite reazioni è la capacità di una pianta di individuare la presenza di un assassino di piante (boscaiolo)! Lawrence ha voluto utilizzare i disegni originali fatti da Backster attraverso i quali condurre la sua ricerca sui sensori biologici. Egli ha scoperto che tali trasduttori biologici sono in grado di rilevare i cambiamenti in una varietà di diversi parametri ambientali, tra cui il magnetismo, sbalzi di temperatura e umidità. Tali trasduttori potrebbero essere utilizzati dagli alieni per comunicare tra loro? Se così fosse, potremmo mai comprendere il loro silenzioso linguaggio? 

2 commenti :

  1. Prima dovremmo imparare a capirci tra noi poi...

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  2. Da Mario B. Centro R.: gli umani non si capiscono fra di loro, figuriamoci capire gli alieni. Basta vedere questo blog, mettiamo cose, ma a intendere proprio niente! Mario B.

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