martedì 17 ottobre 2017

La mancanza di plutonio mette in pericolo le future missioni della "NASA"

Il calore generato dal decadimento radioattivo del Plutonium-238 viene utilizzato per i generatori termoelettrici a radioisotopo (RTG) attraverso i quali alimentare i propulsori delle astronavi destinate ad inoltrarsi verso l'ignoto dello spazio profondo.
Il rapporto emesso dall'ufficio di governo statunitense (GOA) avverte che la carenza di Plutonio può pregiudicare la capacità della NASA di utilizzare gli RTG come fonte di energia per le future missioni. Il rapporto emesso dalla Camera degli Stati Uniti sostiene che la mancanza di un materiale così unico come il plutonio 238, potrebbe minacciare le future missioni della NASA, attraverso le quali esplorare e scoprire cosa si nasconde nello spazio esterno.
Negli ultimi decenni questo elemento si è rivelato un componente indispensabile per le apparecchiature spaziali inviate ai confini del nostro sistema solare. 
A bordo delle apparecchiature operanti molto lontane dal Sole vengono utilizzati i cosiddetti generatori termoelettrici a radioisotopo (di seguito "RTG"). 
Essi sono in grado di produrre calore ed elettricità e assicurare il corretto funzionamento delle apparecchiature allestite a bordo della navicella spaziale e questo in ​​assenza di altre fonti energetiche. Gli RTG utilizzano l'energia termica, che si forma durante il processo di decadimento naturale di isotopi radioattivi, come il plutonio-238.Il Dipartimento per l'Energia (DOE) sta lavorando per l'approvvigionamento di plutonio-238 (Pu-238), che fino al 2009 è stato fornito dai russi.

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