venerdì 23 febbraio 2018

Chi ha scoperto il metallo alieno immagazzinato dal Pentagono?

Pentagon UFO
Era destino che il fenomeno UFO venisse preso seriamente in considerazione visto che è stato anche oggetto di vivaci dibattiti presso le Nazioni Unite, dove gli specialisti ne hanno richiesto il suo riconoscimento ufficiale. Durante questi dibattiti, è emerso che il numero di segnalazioni di avvistamenti a corto raggio e a bassa quota di oggetti aerei assolutamente insoliti,è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi anni. Questo aumento è particolarmente evidente negli Stati Uniti. In un podcast del Big Picture Science Skeptic Check, prodotto dal SETI Institute, un gruppo di esperti ha voluto discutere un articolo pubblicato recentemente dal New York Times. Gli esperti legati all'Istituto per la ricerca dell'intelligenza extraterrestre (SETI), con sede negli Stati Uniti, hanno affermato che se qualche tipo di metallo alieno fosse stato recuperato, come suggerito dai documenti rilasciati dal DoD, allora è evidente che gli autori non possono non essere che dei  ricercatori indipendenti e non Enti governativi come qualcuno vorrebbe far credere. 
Ciò che è stato analizzato dai ricercatori sono le affermazioni stupefacenti contenute all'interno dell'articolo le quali alludono al rinvenimento di un metallo non meglio identificato.
James Oberg, un giornalista spaziale, storico ed ex ufficiale della NASA, afferma di avere le prove che il metallo alieno non è stato recuperato e immagazzinato dai militari o agenti governativi, ma piuttosto da un gruppo di ufologi che per ovvi motivo di sicurezza hanno preferito mantenere l'anonimato. Perché il governo statunitense ha voluto consegnare il materiale all'imprenditore Robert Bigelow e non agli esperti di scienze della fisica dell'atmosfera o persino all'aviazione?
Secondo alcune nuove indiscrezioni, il metallo presumibilmente recuperato da una navicella extraterrestre sarebbe custodito gelosamente all'interno di un magazzino segreto del Pentagono. Il fatto che il materiale sia stato trovato da un gruppo di ricercatori UFO non toglie nulla alla possibile legittimità del caso, come vogliono far notare gli scienziati del SETI.
Chi ha rinvenuto veramente il metallo alieno immagazzinato dal Pentagono? 
Per quanto riguarda la domanda degli scienziati sul motivo per cui il Pentagono non intenda rilasciare il materiale in suo possesso, è molto facile rispondere: 
probabilmente chi è al potere non vuole che la realtà extraterrestre venga dimostrata alla popolazione mondiale, per cui, qualora dovessero emergere delle prove, queste verrebbero  immediatamente distrutte o nascoste alla curiosità della gente comune
Quindi, da un lato abbiamo una forza oscura che mira a nascondere le scomode prove, in questo caso alcuni membri del Pentagono comandati da ordini superiori, e d'altra parte abbiamo scienziati desiderosi di mettere le mani su possibili artefatti che potessero avvalorare l'esistenza di sconosciute e intelligenti forme di vita aliena. 
Bisogna notare che il 22 marzo 2007 sono stati aperti gli archivi dell'agenzia francese CNES contenenti trent'anni di testimonianze e avvistamenti. Allora, cosa aspettano quelli della Nasa e del Pentagono a rilasciare queste maledette prove?
ovnihoje.com

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