sabato 3 febbraio 2018

Dobbiamo chiederci da dove vengono,afferma ex funzionario del Pentagono.

Il Pentagono ha ammesso che, fino al 2012, ha condotto in gran segreto un'indagine approfondita sui cosiddetti oggetti volanti non identificati. Ogni volta che sono state rese pubbliche alcune informazioni relative a una serie di strani avvistamenti le istituzioni governative si sono subito affrettate a confutare la possibilità che le origini di questi oggetti aerei vadano ricercate in altrove e non sulla Terra.
Tali Enti, hanno preferito offrire spiegazioni a loro avviso molto più plausibili, stravolgendo completamente l'attenzione e la curiosità del pubblico dagli argomenti che ritengono siano meglio lasciati indiscreti. 
Forse questo atteggiamento è dovuto al fatto che alcune istituzioni governative intendono impedire la diffusione del panico tra il pubblico in generale e questo per via delle sue irrazionali paure. 
"L'esistenza di oggetti volanti non identificati in grado di avvantaggiarsi di una tecnologia più avanzata della nostra è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio", afferma Luis Elizondo , ex capo del Programma per l'identificazione delle minacce aerospaziali avanzate del Pentagono. 
Elizondo, che lo scorso ottobre ha lasciato il suo incarco nel programma segreto del Pentagono, mette in guardia le altre nazioni sulla necessità di "essere consapevoli" della potenziale minaccia degli UFO. 
"Penso che sia abbastanza chiaro che questi oggetti non appartengono a noi o ad altri paesi, quindi dobbiamo chiederci da dove provengono veramente", aggiunge l'ex funzionario del Pentagono.
"Odio usare il termine 'UFO', ma questo è ciò che stiamo osservando. Nel corso del programma abbiamo iniziato a notare una serie di analogie tra i vari avvistamenti" ha detto l'ex dipendente, rilevando caratteristiche distintive di alcuni tipi di UFO e la loro "estrema maneggevolezza," la velocità ipersonica e l'assenza di boom sonico nonostante la loro velocità  stimata intorno ai 7.000-8.000 mph [11.260-12.874 km/h] ". 
"Inoltre, dalle indagini è emerso che i cosiddetti UFO erano soliti apparire in prossimità di impianti nucleari e centrali elettriche. Finora non abbiamo mai riscontrato segni di ostilità e la loro capacità di effettuare delle manovre impossibili per qualsiasi velivolo convenzionale. Dobbiamo essere consapevoli che qualcosa di epocale potrebbe presto accadere", ha affermato l'ex funzionario del Pentagono, che ha lasciato l'incarico e il vincolo della segretezza impostogli dal programma segreto. Il Dipartimento della Difesa afferma che l'Advanced Aerospace Threat Identification Program è stato chiuso nel 2012 dopo cinque anni di ricerche anche se le persone vicine al progetto insistono col dire che il Pentagono ha voluto mantenere segrete alcune informazioni. 
Per anni il Pentagono aveva finanziato questo segreto programma attraverso il quale indagare sui numerosi casi di avvistamenti UFO. Il commento di un ex dipendente del programma Aerospaziale sostenuto dal Pentagono nasce dalla recente pubblicazione di un video classificato in cui due piloti della US Navy si trovarono faccia a faccia con un misterioso oggetto volante, questo nel mese di novembre 2004. Sarebbe interessante venire a conoscenza dei risultati ottenuti dagli esperti di inusuali fenomeni aerei (UAP) e a quali conclusioni sono giunti dopo tutti questi anni di ricerche. 

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