domenica 4 febbraio 2018

Entro quest'anno verrà scattata la prima istantanea di un buco nero

black holes
Sappiamo tutti quali qualità incredibili possano avere i buchi neri e quanto poco sappiamo sulla loro dinamica attrattiva. A causa della loro capacità di attingere a se stessi qualsiasi materia, comprese le onde luminose e questo a una velocità colossale, nessuno è riuscito finora a scattare una foto di questi giganteschi corpi cosmici. 
Tuttavia, quest'anno gli scienziati sperano di ottenere le prime foto dei buchi neri attraverso un progetto che potrebbe cambiare la nostra visione dei Black Holes grazie alle osservazioni condotte attraverso l'Event Horizon Telescope. 
Allo stesso tempo, gli astrofisici stanno lavorando per creare un particolare sistema ottico, composto da otto telescopi. 
Prima di questo, tutta la conoscenza della natura dei buchi neri era solo teorica. Inoltre, sono stati analizzati gli effetti di questi devastanti oggetti cosmici sullo spazio circostante. Ora, attraverso il sistema d'osservazione condotto attraverso otto telescopi collegati a una rete, gli astrofisici sperano di chiarire le teorie e i concetti finora disponibili. Gli scienziati ritengono che il potere congiunto ottenuto dall'impiego di otto telescopi sarà sufficiente per fissare l'aspetto di un buco nero in fotografie ad alta risoluzione e precisione. 
Per dirigere lo sguardo di un telescopio sull'area interessata, è necessario passare attraverso le nebulose della Via Lattea e superare il rispettivo accumulo gassoso che circonda un buco nero. In altre parole, questo approccio visivo richiederà un potente telescopio che ancora non esiste. Tuttavia, se si confrontano i dati ottenuti da diverse sorgenti e angolazioni, è possibile ottenere l'effetto desiderato. Al fine di combinare tali colossali schiere di informazioni, gli scienziati avevano bisogno di utilizzare un cosiddetto telescopio virtuale e un programma con ampie capacità tecniche. Per la prima volta, il telescopio è stato testato nel mese di aprile 2017, quando è iniziata la raccolta di una notevole mole di dati. Tuttavia, a causa di un'improvvisa interruzione nel funzionamento di una delle unità ottiche, raccogliere i dati e inviarli all'Istituto Heistak Observatory del Massachusetts Institute of Technology è diventato possibile solo ora.L'analisi dei dati ottenuti è stata eseguita solo di recente, per cui, nei prossimi mesi, gli scienziati sperano che, grazie a una speciale tecnica, saranno in grado di scattare la foto di un buco nero. 
L'immagine risultante potrebbe avviare nuove teorie e ipotesi, ampliare la nostra comprensione della natura degli oggetti e dei fenomeni cosmici e rappresentare in effetti la prima prova dell'esistenza di buchi neri, che sono stati precedentemente descritti solo in via ipotetica. Nel prossimo futuro, gli astrofisici saranno in grado di chiarire se l'effettiva teoria della relatività vale anche per questi enormi corpi cosmici. Resta da sperare che gli sforzi degli scienziati vengano coronati da successo, e che presto, saremo in grado di vedere come ci appare effettivamente un buco nero.

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