giovedì 15 febbraio 2018

Il Falcon Heavy progettato per diffondere informazioni codificate nello spazio profondo

Falcon Heavy
Il 6 febbraio 2017,il booster ultra-pesante Falcon Heavy ha inviato nello spazio un secondo carico segreto, di cui quasi nessuno ne era conoscenza. All'interno della piccola auto elettrica Tesla Roadster sarebbe stata alloggiata una segreta apparecchiatura progettata per operare per milioni se non miliardi di anni, anche in condizioni particolarmente estreme, come quelle presenti nello spazio esterno e nei lontani ammassi planetari.
Il dispositivo si chiama Arch ed è un minuscolo carrier progettato per l'archiviazione a lungo termine di un gran numero di dati. 
All'interno di esso sono contenute intere librerie di informazioni, tutte codificate su un piccolo disco di cristallo di quarzo, non più grande di una moneta comune. Tali dati hanno lo scopo di preservare e diffondere la conoscenza dell'intera umanità, ben oltre i confini dello spazio e del tempo, in modo da essere trasmessi alle generazioni future. 
Il progetto è stato sviluppato dall'Arch Mission Foundation, un'organizzazione no profit con sede in California la quale sta dietro alla creazione di questa tecnologia divulgativa. 
II dispositivo Arch ricorda un DVD o un disco Blu-ray nonostante fosse molto più piccolo e il suo potenziale risulti incomparabilmente superiore sia a questi supporti sia a qualsiasi altro dispositivo ottico che è ancora possibile avere in casa. La tecnologia in sé è stata sviluppata da Petr Kazansky della Southampton University, e grazie ad essa è possibile memorizzare su un piccolo supporto fino a 360 terabyte di informazioni, che approssimativamente è equivalente a 7000 dischi Blu-ray. Ma ciò che è ancora più impressionante è la natura a lungo termine di un tale vettore. Come sottolinea l'Arch Mission Foundation, l'Arch 1.1 e l'Arch 1.2 hanno il ciclo di vita più lungo tra tutti i dispositivi di memorizzazione mai creati finora. 
Attraverso a tecnologia d'archiviazione a cinque dimensioni", il dispositivo è stato realizzato grazie al laser nano particellare sparato all'interno di un supporto in vetro al quarzo, i cui dati sono teoricamente in grado di rimanere operativi per circa 14 miliardi di anni.L'Arch 1.2, chiamato Solar Library (Solar Library), attualmente sta viaggiando attraverso lo spazio esterno e all'interno del veicolo Tesla Roadster ad una velocità di circa 12.908 chilometri orari. 
Il vettore contiene un archivio composto da sette romanzi di fantascienza di Isaac Asimov, in cui l'idea principale si incernia intorno al concetto di conservazione del sapere e della cultura umana all'interno di un universo di grandi dimensioni. La missione di Elon Musk corrisponde perfettamente agli obiettivi degli sviluppatori di Arch, quindi è stato deciso di lanciare il disco all'interno del Falcon Heavy, nonostante l'elevato rischio di lancio non riuscito."La biblioteca solare circumnavigherà il Sole per miliardi di anni", afferma Nova Spivak, co-fondatrice della Arch Mission Foundation. "Consideriamolo pure come un anello della conoscenza che vaga intorno al sole. Questo è solo il primo passo dell'epico progetto che mira alla codifica e alla diffusione di informazioni terrestri attraverso il sistema solare e oltre."
Due lanci di dischi simili con librerie "lunari" e "marziane" sono previsti rispettivamente per il 2020 e il 2030. Il loro compito sarà quello di mantenere i backup della conoscenza umana sia su Marte che sulla Luna, con la prospettiva che i futuri coloni del pianeta rosso siano in grado di sfruttarlo come "seme della conoscenza ". Se questo sembra ambizioso, allora l'obiettivo più importante del progetto sembrerà ancora più fantastico. 
"Prima o poi tutte le librerie spaziali del progetto Arch si uniranno in una rete di trasmissione dati decentralizzata che si diffonderà all'intero sistema solare. Grazie a questo, le persone saranno in grado di condividere e ricevere rapidamente nuove informazioni all'interno del nostro sistema solare e in futuro, per lo sviluppo e l'espansione spaziale ", ha aggiunto Spivak.

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