venerdì 23 febbraio 2018

La contestualizzazione scientifica della questione UFO

UFO scientists
Il primo "studio scientifico" sugli UFO sembra che sia quello condotto il 24 settembre 1235 in Giappone, dal generale Yoritsume, quando, dopo essersi accampato con il suo esercito, le sue sentinelle osservarono un curioso fenomeno aereo.
Ciò che videro i soldati erano delle strane sfere luminose che per tutta la notte non fecero altro che piroettare nel cielo descrivendo spettacolari schemi concentrici.
Sconcertato da quanto accaduto, il generale Yoritsume ordino' di condurre un accurato esame scientifico incitando i suoi collaboratori a mettersi subito al lavoro. 
Ci volle poco tempo per redigere la loro relazione: il fenomeno a cui avevano assistito i soldati del generale aveva una matrice naturale che fu accompagnata dalla seguente conclusione:
"È solo il vento che muove le stelle del firmamento" . 
Tornando nel ventunesimo secolo, molti "scienziati" hanno più volte dichiarato pubblicamente che gli UFO non esistono per via dell'impossibilità di viaggiare nello spazio percorrendo siderali distanze. Questi "scienziati" sostengono che è pressoché impossibile percorrere tali distanze perché occorrerebbe una colossale quantità di energia e centinaia di anni per raggiungere la loro destinazione finale.
Perché dobbiamo necessariamente credere a tutto ciò che affermano questi "scienziati"? 
Semplicemente perché queste persone si affidano esclusivamente alle loro attuali conoscenze e tecnologie. Ovviamente, se volessimo fare viaggi di questo tipo usando i nostri lanciatori e motori convenzionali, ci vorrebbe molto tempo ed energia solo per raggiungere il più vicino corpo celeste. 
Pertanto, questi "scienziati" sostengono che gli UFO non esistono per la semplice ragione che noi terrestri, non possediamo quella tecnologia necessaria per intraprendere simili viaggi che se contestualizzati con la nostra attuale concezione del tempo e dello spazio, dovrebbero durare migliaia se non milioni di anni luce.

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