mercoledì 7 febbraio 2018

Roma. Il mistero degli storni che cadono dal cielo

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Un fenomeno insolito si è verificato a Roma. Le migliaia di storni che quotidianamente creano spettacolari motivi coreografici nei cieli capitolini hanno perso misteriosamente il senso dell'orientamento per poi andare a sfracellarsi inspiegabilmente a terra dopo essersi scontrati gli uni contro gli altri. 

Gli uccelli hanno iniziato a cadere dal cielo lo scorso 27 gennaio, lasciando sulle strade e marciapiedi un innumerevole numero di minuscoli corpicini scuri privi di vita. A Porta Pia, una delle porte più famose di Roma, e in altri quartieri, i residenti sono stati costretti a camminare in punta di piedi pur di non calpestare i corpi degli uccelli, mentre alcuni automobilisti e motociclisti non si sono fatti scrupoli nel calpestare e schiacciare volontariamente le povere bestiole. 
"Era come in un film di Hitchcock visto che sull'asfalto c'era molto sangue e l'odore era diventato orribile", ha dichiarato Paolo Peroso, capo dell'associazione dei residenti di Porta Pia. Durante l'inverno, milioni di storni sono soliti migrare verso sud dove trovare calore e svernare fino alla prossima primavera. 
In estate, le luci delle strade permettono loro di tenere d'occhio i falchi predatori e trovare rifugio tra i rami dei secolari platani. 
Come spesso accade durante il giorno, gli storni non esitano ad avventurarsi fuori città, ove possono banchettare con la frutta e le olive mature per poi tornare sugli alberi di Roma, rilasciando tonnellate di escrementi oleosi sulle strade, al punto da costringere i residenti locali a fare ricorso alla protezione degli ombrelli. 
"Gli esami condotti sugli uccelli morti hanno escluso l'avvelenamento o un qualche tipo di malattia", ha dichiarato Francesca Manzia, responsabile di un centro gestito dalla Lega italiana per la protezione degli uccelli. 
"Pensavamo che fossero in buona salute fino a quando non ci siamo resi conto che i loro resti presentavano dei forti traumi provocati dalle collisioni in volo o dall'impatto con il suolo e i cavi elettrici ", ha affermato Francesca Manzia .
"Un 'altra causa potrebbe essere un attacco da parte di uccelli predatori che in questo modo avrebbe potuto creare il panico all'interno degli storni. Quando vengono attaccati, gli storni tendono a toccarsi l'un l'altro e qualora uno di loro dovesse colpire un ostacolo, molti altri lo seguono  fino ad andare incontro allo stesso destino". La cosa strana è che pochi giorni prima, centinaia di uccelli sono caduti dal cielo anche nello stato dello Utah, negli Stati Uniti.
Francesca Manzia ha aggiunto che la vera causa delle morti rimane avvolta dal più fitto mistero, così come il modo in cui gli uccelli hanno cercato di coordinare i loro voli di gruppo. Lo strano evento rimane un autentico enigma per gli scienziati italiani i quali affermano che questa è la prima volta che migliaia di uccelli vanno a impattarsi con il suolo come se avessero perso l'orientamento per colpa di qualche fattore esterno a noi ancora sconosciuto.

2 commenti:

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