domenica 18 marzo 2018

Caucaso. Due oggetti volanti provocano il blackout di uno Ski Lift

Un evento davvero strano si è verificato la scorsa settimana in sulle piste della della stazione sciistica di Gudauri nelle montagne del Caucaso, in Georgia. Una telecamera di sorveglianza puntata su una pista ha immortalato lattimo in cui si materializzavano dal nulla un paio di oggetti luminosi appena sopra gli impianti della stazione sciistica.
Nel feed dal vivo si possono osservare diverse persone che indicano degli strani oggetti luminosi. Secondo alcuni meteorologi georgiani i luminosi oggetti non possono essere attribuiti a un fenomeno naturale, anche perché nel momento in cui sono comparsi, l'impianto di risalita inizio' a muoversi fuori controllo  sballottando a terra dalle rispettive seggiovie un gran numero di sciatori. 
Non si spiega perché l'impianto di risalita abbia iniziato a muoversi all'indietro e a forte velocità costringendolo gli sciatori a saltare a terra e mettersi in salvo. Alcuni, quelli meno coraggiosi, hanno riportato serie ferite a seguito dell'impatto con altre seggiovie fuori controllo. 
Due di loro hanno riportato gravi ferite, tra cui una donna incinta, dopo che l'impianto di risalita ha iniziato a muoversi a forte velocità innescando il panico tra i numerosi passeggeri. 
Nonostante le prime informazioni suggeriscano il blocco o l'allentamento di un cavo, è molto più probabile che il malfunzionamento sia stato provocato da un serie di oggetti luminosi avvistati poco prima appena sopra la stazione sciistica.
Il sottostante video mostra il momento in cui degli oggetti luminosità fanno la loro comparsa sopra la stazione sciistica, alcuni attimi prima che gli impianti di risalita iniziassero a muoversi fuori controllo e lanciare in aria gli sfortunati sciatori.

5 commenti:

Altharel ha detto...

Blue bean project ?

Alien ha detto...

Dal Centro Ricerche#####.
Altharel, il Blue bean project non esiste! I quanto ai black out, e' assodato, come risulta nella casistica ufo, che essi sono in grado di provocarli. E stiamo parlando di ufo reali, non ologrammi inesistenti. C.R.

Altharel ha detto...

Ho sentito di luci saltate, comunicazioni radio,video interrotte,ma mai di incidenti o feriti a causa di una materializzazione ufo.

in questa strana comparsa invece,non so quanto sia lecito dare agli ufo ľeffetto collaterale della loro conparsa..

penso si tratti di ologrammi e di problemi elettrici causati da tecnologia militare umana a tecnologia sciistica umana...

Non credo alla possibiltà di E.T. che si muovono come elefanti in una cristalleria,vista la loro abnegazione e perfetta realizzazione dei crope circle al centimetro,voi che dite?

Alien ha detto...

Dal Centro Ricerche#####à

che ci siano e si possano fare ologrammi e' ancora tutto da dimostrare. In ogni coso, degli ologrammi non possono creare incidenti e altri problemi. Se in presenza di ufo si sono verificati incidenti, e' del tutto casuale e non provocato a bella posta da loro. Incidenti avvengono anche nei sistemi di comunicazione e trasporti terrestri. C.R.

Alien ha detto...

Centro R.
news

ARTICOLO
L'ondata di black-out del 1965-1966

Le tesi di Perego sui black-out

I black-out, come tutti sanno, sono interruzioni di corrente (letteralmente in inglese oscuramento, anche chiamate power failure) che arrecano enormi disservizi a città o anche intere regioni. Il primo a parlare di black-out in relazione ad avvistamenti UFO fu l'ufologo italiano Alberto Perego nella seconda metà degli anni Cinquanta: egli riteneva che vi fosse una relazione stretta tra i black-out e i fenomeni UFO, ma non disponeva in realtà di prove tangibili per sostenere questa tesi che fu per questo messa da parte. Tuttavia le teorie di Perego furono almeno parzialmente riprese negli anni Sessanta in seguito all'ondata di black-out verificatasi in varie zone del pianeta tra il 1965 e l'inizio del 1966. Il 23 settembre del 1965 a Cuernavaca fu segnalato un UFO e poco dopo la città cadde nel buio. Ancora più nota è però l'interruzione di corrente del 9 novembre dello stesso anno, il big black-out che lasciò senza corrente per 8 ore New York, Boston e Toronto. Il problema copriva un'area di 200 chilometri quadrati, coinvolgendo 8 stati americani e la provincia canadese dell'Ontario; il tutto era stato causato da un'incredibile avaria in una centrale elettrica del Niagara. In seguito si ebbero black-out a Londra (forse per il freddo), Stoccolma, Bahaia, Rio de Janerio, Vancouver, Melbourne, Buenos Aires, Napoli e in Sud Italia, in Alaska, nel Canada settentrionale e in tutta l'Olanda orientale. Riportiamo una cartina completa dei black-out.
Il quotidiano Il Lavoro in quell'occasione titolò: "Sono i marziani a spegnere le fonti di energia elettrica?". Vi sono effettivamente molti indizi che inducono a pensare alla reale esistenza di una connessione tra fenomeni UFO e black-out, e si potrebbe persino pensare che in quegli anni qualcuno abbia voluto effettuare dei test per verificare la possibilità di bloccare la vita e i sistemi di difesa internazionali.

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