lunedì 19 marzo 2018

E se i cinesi dovessero essere i primi a contattare gli alieni?

Gli scienziati cinesi non escludono la possibilità' di stabilire un primo contatto con delle tanto osannaste intelligenze aliene. Per questo motivo, l'Osservatorio Astronomico Nazionale della Repubblica Popolare Cinese ha sviluppato un piano per individuare e classificare complessi organismi extraterrestri.
A riportare la notizia è il sito vlasti.net secondo il quale gli specialisti della Cina si sono recentemente vantati dei loro clamorosi successi ottenuti nella ricerca di ipotetiche intelligenze extraterrestri dopo che i ricercatori sono riusciti a migliorare le capacità operative dei loro radiotelescopi. 
Ora, gli scienziati intendono installare 10 nuovi telescopi progettati appositamente per ottenere un'analisi completa dello spazio esterno. 
Secondo il portale VladTime, i cinesi avrebbero sviluppato segrete tecnologie tramite le quali scansionare lo spazio profondo alla ricerca di avanzate intelligenze. Quindi, in base a questi presupposti, ci sono tutti gli estremi per credere che i cinesi possano bypassare l'ostruzionismo del Pentagono Americano nel ricercare alternative forme di vita extraterrestre.

17 commenti:

Alien ha detto...

Dal Centro Ricerche######:

Osservazioni: queste notizie ci fanno sorridere, perche', significa ignorare che gli ET sono gia' nei pressi della Terra e sulla Terra stessa. come se i cinesi non lo sapessero, come se quelli del Pentagono non lo sapessero. Ogni paese, ha il suoi servizi di intelligence e li ha pure la Cina . Volete che questi non sappiano da oltre 50,60 anni almeno che gli ET sono gia' qui'! Anche se dovessero rivelare ufficialmente queste presenze, non significa affatto che gli alieni passerebbero a fare delle manifestazioni eclatanti alla luce del sole. Gli Et non faranno nulla, se non in casi limite e inprevedibili. Cosi' come non faranno nulla gli Et di cui sappiamo noi. Lo hanno rivelato loro stessi direttamente da molti anni. C.R.

Altharel ha detto...

Non importa ľeclatanza,basterebbe un ammissione di colpa degli insabbiatori professionisti. Così da poter dare veridicità ufficiale alle parole, di migliaia di persone che stanno aspettando, perche sanno verrebbero screditati in 0,2 altrimenti.. non è un caso che siano I pensionati (anche da pocoparte) che fanno #CoverOut.
#complicipersopravvivenza
#schiaviancoraperpoco
#coverOut

Alien ha detto...

La situazione con la politica del silenzio sugli ufo, si talmente incancrenita da 70 anni a oggi che sperare nelle rivelazioni dei governi e poteri costituiti, sembra quasi una utopia. E gli Et, si muoveranno solo se si verifichera' una situazione critica che metta il pianeta stesso in pericolo. cosa che essi non vogliono assolutamente. Centro Ricerche######

Alien ha detto...

Centro Ricerche######

Esiste una scala per definire il livello di evoluzione di una civiltà: noi siamo attualmente al livello 0


25031563034_7f29155acb_zAbbiamo raggiunto un punto fondamentale nell’evoluzione della nostra cultura: secondo il famoso fisico teorico Michio Kaku,

i prossimi 100 anni di scienza determineranno il nostro successo o eventuale fallimento.

Rimarremo una civiltà di Tipo 0, o diventeremo capaci di viaggiare verso le stelle?

Gli esperti affermano che, mentre la nostra civiltà progredisce, il suo fabbisogno energetico crescerà rapidamente a causa dell’aumento della popolazione e delle macchine utilizzate.

La scala di Kardashev fu sviluppata come un modo per misurare l’avanzamento tecnologico di una civiltà, basandosi sulla quantità di energia a sua disposizione.

La scala di Kardashev

La scala fu concepita originariamente nel 1964 dall’astrofisico Russo Nikolai Kardashev, da sempre interessato a scoprire prove dell’esistenza di vita extraterrestre tramite segnali dallo spazio.

La scala è divisa in 3 classi base, ognuna relativa ad una diversa disponibilità energetica; altri astronomi aggiunsero in seguito le estensioni a classe IV e V.

E’ importante notare che il genere umano per ora non è ancora in questa scala; siccome i nostri bisogni energetici sono soddisfatti da antiche piante e animali morti (petrolio, carbone, gas naturale) siamo per ora una civiltà di Tipo 0, e abbiamo ancora molto da lavorare prima di raggiungere il Tipo I. Kaku è convinto che, tutto considerato, raggiungeremo Tipo I in circa 100-200 anni.

Ma cosa indicano precisamente queste classi? Scopriamolo insieme.

Le varie classi

Una società di Tipo I è una specie in grado di sfruttare tutta l’energia disponibile proveniente da una stella vicina (nel nostro caso, la luce solare che raggiunge la Terra). Ciò significa che avremmo bisogno di aumentare la produzione energetica di 100.000 volte per raggiungere questo stadio. La società di Tipo I è inoltre in grado di controllare tutte le forze naturali del suo pianeta: immaginate controllare vulcani, precipitazioni, e terremoti. Obiettivi del genere sembrano strabilianti, ma confronto agli altri avanzamenti tecnologici che potremmo aspettarci, sono in realtà basilari e primitivi.

La classe successiva – Tipo II – può sfruttare l’energia della stella più vicina, non soltanto trasformandone la luce, ma controllando l’intera stella. Sono stati proposti molti metodi per ottenere questo obiettivo; il più popolare è l’ipotetica “Sfera di Dyson“. Questa mega-struttura sarebbe in grado di circondare una stella (immaginate la sua grandezza) con l’intento di assorbire la maggior parte (se non tutta) l’energia che produce.

Oppure, se la civiltà di cui parliamo è capace di utilizzare la fusione nucleare (la reazione che alimenta le stelle), un reattore di dimensioni incredibili potrebbe essere utilizzato per soddisfare i suoi bisogni energetici. Pianeti gassosi giganti come Giove verrebbero utilizzati per produrre energia dai loro giacimenti di idrogeno, tramite un reattore orbitante gigante.

segue>>>>

Alien ha detto...

Cosa significherebbe poter disporre di tutta questa energia? Praticamente, nulla sarebbe in grado di spazzare via una civiltà di Tipo II. Immaginate che fosse minacciata dall’impatto con un corpo celeste grande come la Luna: potrebbe distruggerlo senza problemi, o in alternativa spostare il suo pianeta evitando l’impatto. O addirittura spostare un altro pianeta, per esempio Giove, sulla traiettoria dell’impatto, per proteggerci. Fantascienza, giusto? Già, è tutto teorico, ma questo è quel che si potrebbe ottenere con un simile quantitativo di energia.

Siamo finalmente giunti alla civiltà di Tipo III, ed è qui che veramente la nostra immaginazione viene messa alla prova. La civiltà di Tipo III è una civiltà intergalattica, che ha imparato a spostarsi da un sistema stellare all’altro, sviluppando quindi un sistema di propulsione per raggiungere velocità simili (o maggiori) a quella della luce. Oppure è in grado, come contemplano (teoricamente) le equazioni di Einstein della relatività generale, di curvare lo spazio tempo e sfruttarlo per viaggiare (es. wormholes). Considerando gli esseri umani, si tratterebbe di una civiltà con alle spalle centinaia di migliaia di anni di evoluzione, sia biologica, che meccanica. Potrebbero essere cyborgs, organismi sia biologici che robotici, assai più avanzati di quanto lo siamo noi ora.

A questo stadio, avremmo a disposizione robot in grado di autoreplicarsi e colonizzare l’intera galassia, creando un enorme network di sfere di Dyson capace di incanalare energia verso il pianeta d’origine: avremmo a disposizione non più l’energia di una sola stella, ma delle stelle di un’intera galassia.

Kardashev, nella sua classifica, pensò anche ad un livello successivo, ovvero la civiltà di Tipo IV; egli ritenne tuttavia che una società del genere fosse troppo avanzata per appartenere alla stessa scala da lui proposta.

Se vogliamo procedere il nostro volo con la fantasia (perché a questo punto è ovviamente di ciò che si parla), si può dire che la Tipo IV sarebbe in grado di sfruttare l’energia dell’intero universo. E se questo non fosse abbastanza, potrebbe opporsi alla sua espansione (che avviene dai tempi del big bang) e vivere all’interno di buchi neri super massicci (oggetti con massa da 1 miliardo di volte il Sole in poi).

La Tipo V (già, è contemplata pure lei) sarebbe una civiltà in grado di disporre dell’universo a suo piacere, e probabilmente colonizzare ALTRI universi (secondo la teoria del multiverso che prevede l’esistenza di universi molteplici).

Detto questo, ricordiamoci della misera posizione dell’uomo in scala: Tipo 0.

Fonte: TheDayAfter

NOTA OSSERVATIVA: tutte queste ,sono considerazioni e valutazioni su una base tecnologica e materialistca. Non si tiene conto del livello evolutivo alieno su base etica ,spirituale e sociale. E non e' neanche accettabile ritenere che degli alieni vadano nell'universo a conquistare e sfruttare tutto quanto. Queste sono idee terrestri e sul modo di fare che hanno sempre avuto e fatto su questo pianeta. Ma gli alieni sono alieni e a vederli con gli stessi nostri difetti e comportamenti e' totalmente sbagliato.
Centro Ricerche######

Pietro ha detto...

Tanto per cambiare lo aveva già predetto Nostradamus.

Sotuknang ha detto...

Nostradamus a seconda di come lo si traduce e/o interpreta ha predetto tutto e il contrario di tutto.

Altharel ha detto...

Se noi non siamo frutto della casualità,siamo la top gamma di potenziale per la coscienza in termini evolutivi. Alieni tutti buoni o tutti cattivi è un estremismo umano, ci saranno fazioni e fazioni anche la immagino.

Alien ha detto...

Centro Ricerche######

news
"C’È TRACCIA DI ALTRI UNIVERSI". L'ULTIMA RICERCA DI STEPHEN HAWKING.

Un ultimo studio prima di spegnersi, una ricerca che affronta e appura un’ipotesi della teoria sui buchi neri rimasta inesplorata. Stephen Hawking, lo scienziato britannico morto la settimana scorsa all’età di 76 anni, continua a stupire: il suo ultimo lavoro, terminato quando sapeva che la fine era vicina, è centrato su un concetto che riteneva essenziale, ovvero la possibile esistenza di altri universi.

APPROCCIO RIVOLUZIONARIO

Se dovesse risultare corretta, è un’opera che potrebbe rivoluzionare non solo la cosmologia e l’astrofisica, ma i precetti centrali della scienza: potrebbe, ovvero, provare che il Big Bang che creò il nostro mondo diede origine simultaneamente ad un numero infinito di altre esplosioni che a loro volta generarono universi paralleli. È la teoria del multiverso, ovvero di molteplici universi già profilata nel 1983 nello studio realizzato da Hawking assieme al collega James Hartle (la teoria sull’inizio senza confini dell’universo, chiamata anche stato di Hartle-Hawking). La nuova ricerca si spinge oltre: sostiene che la creazione di altri universi potrebbe aver impresso una traccia sulle radiazioni del nostro, un segnale rilevabile dallo spazio attraverso una serie di formule matematiche.

DIBATTITO SCIENTIFICO

Stando al Sunday Times, che ieri ha dato notizia dello studio, Hawking aveva parlato di questo suo ultimo lavoro solo con pochi colleghi. Il fatto che la ricerca fosse stata completata, invece, è una sorpresa per tutti a parte il coautore, Thomas Hertog, professore di Fisica teorica dell’Università KU Leuven, in Belgio, che ha incontrato Hawking all’inizio di marzo per l’ultima approvazione. Intitolata «Un’uscita liscia dall’inflazione eterna», la ricerca è per Hertog l’espressione pura della personalità di Hawking: «Stephen era così, sempre pronto a spingersi oltre i limiti di Star Trek», ha detto con un riferimento alla celebre serie fantascientifica. L’obiettivo, ha sottolineato, era quello «di trasformare l’idea del multiverso in una struttura che fosse accertabile in modo scientifico». Ci saranno riusciti? Per Carlos Frenk, professore di Cosmologia dell’Università di Durham, «è un concetto estremamente intrigante che potrebbe offrire una possibilità rivoluzionaria, ovvero quella di provare l’esistenza di altri universi». Neil Turock, direttore del Permieter Institute del Canada e amico di Hawking, non è d’accordo: «Continuo a non capire perché per Stephen questa era un’idea interessante», ha detto al Sunday Times. Tra le ipotesi avanzate dallo studio c’è anche una nuova proiezione sulla fine del nostro universo, destinato, stando alla ricerca, a spegnersi gradualmente e a sparire nel nulla quando le nostre stelle avranno terminato la loro energia.

Fonte: http://www.corriere.it/…/hawking-ultima-ricerca-altri-unive…

Alien ha detto...

Osservazioni del Centro R.:

su questo, possiamo anche concordare completamente e per un semplice motivo: dalle rivelazioni dei nostri Et, sappiamo da 30 anni, dell'esistenza di un cosmo gemello al nostro. Essi ci dicono che si tratta di un cosmo gemello che si e' creato nello stesso istante del nostro, ma su coordinate di spazio tempo differenti. Questo cosmo gemello, crea interazioni e piegamenti con il nostro e permette a loro di accorciare le distanze dal loro pianeta al nostro. Il loro pianeta, dista 14 anni luce, ma grazie a questi piegamenti aperiodici ,possono arrivare sulla terra in 8-9 mesi. Senza questi piegamenti i viaggi nel cosmo risultano impossibili . Ci dicono inoltre, che hanno scoperto questo cosmo gemello, grazie alle osservazioni di comportamenti anomali di certe galassie di forma toroidale. Pertanto, un'altro universo esiste di sicuro e se poi c'e' ne' sono altri e tutto possibile. E pssiamo dare all'astrofisico scomparso di aver ragione su questo, ma su certe altre cose sul tipo di pseudo-minacce aliene inesistenti;queste, non potremo mai accettarle in nessun caso, non esistono! E certe cose possiamo anche saperle direttamente dagli alieni e non c'e' bisogno di saperle
per forza dagli scienziati di questo pianeta. E i nostri ET,non ci hanno mai mentito! Centro Ricerche######

Alien ha detto...

Centro R.:
news
Cina, 12000 anni fa una Razza Extraterrestre usava la piramide di Xiangyang come astroporto
by Segnidalcielo 24/03/2018

articolo completo qui:
http://www.segnidalcielo.it/cina-12000-anni-fa-una-razza-extraterrestre-usava-piramide-di-xiangyang-come-astroporto/

Sotuknang ha detto...

Tutte le antiche civiltà hanno piramidi e miti sui figli delle stelle.

Sotuknang ha detto...

http://www.viewzone.com/flyingshields/

Sotuknang ha detto...

https://youtu.be/gafFr4GJCy8

Sotuknang ha detto...

http://www.segnidalcielo.it/messico-il-governo-ha-nascosto-le-prove-di-un-contatto-alieno-con-il-popolo-maya/
Potrei continuare ma diventerei noioso anche perché sono cose che tutti sanno.

Anonimo ha detto...

Sei già noioso..

Sotuknang ha detto...

Strano.?.!.?.!
Di solito alle donne piaccio...

Scegli l’altruismo, perché l’egoismo è un solitario, freddo, buco nero

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