martedì 6 marzo 2018

Il fisico che ha previsto un primo contatto extraterrestre

From Alien Contact
La nostra ortodossia scientifica persevera nel valutare ipotetiche creature ET altamente intelligenti sulla base della nostra limitata conoscenza della fisica, i cui canoni impedirebbero a qualsiasi navicella extraterrestre di arrivare sul nostro pianeta solo perché siamo ancora bloccati su teoremi estremamente fisici circa l'esplorazione dello spazio profondo i quali continuano a vertere più sulla propulsione artificiale che su altri metodi di trasporto. Gli scienziati che quotidianamente cercano di ottenere le prove dell'esistenza di timide civiltà extraterrestri ritengono che gli alieni non potrebbero mai sbarcare sulla Terra e questo per via delle enormi distanze che ci separano dal loro luogo di provenienza. Persino gli appartenenti a un'ipotetica civiltà del futuro non sarebbero mai in grado di muoversi più velocemente della luce, il che significa che indipendentemente dalla loro curiosità, volare verso la Terra richiederebbe un tempo incredibilmente lungo. 
"Entro questo secolo potremmo essere contattati dagli alieni", ha affermato il fisico teorico e divulgatore scientifico Mitio Kaku. A suo parere, prima del 2100 il genere umano sarà in grado di catturare lontanissimi segnali radio contenenti criptici messaggi inviati sulla Terra da rappresentanti di civiltà extraterrestri altamente evoluti. Lo scienziato, le cui parole sono state riprese dal sito sciencealert.com, suggerisce che entro questo lasso di tempo, gli astrofisici riusciranno ad ottenere quelle conoscenze necessarie per decifrare finalmente un ipotetico linguaggio alieno. Il problema sarà quello di scoprire a quale tipo di scala di Kardashev collocare tali creature extraterrestri. 
La civiltà di tipo I dovrebbe utilizzare tutte le risorse disponibili sul suo pianeta natale. Lo scienziato non ha escluso la possibilità che un'astronave aliena si stia già dirigendo verso la Terra, il cui equipaggio confermerebbe l'esistenza di avanzate civiltà extraterrestri. Tuttavia, lo scienziato considera improbabile un tale scenario visto che dinanzi a una civiltà aliena altamente sviluppata, l'impreparata umanità non sarà mai in grado di accogliere degnamente l'arrivo di questi pacifici ambasciatori extraterrestri.

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