domenica 20 maggio 2018

I rischi nell'inviare un messaggio digitale a una civiltà extraterrestre.

Tra paranoia e paura ingiustificabile da una parte e ragionevole cautela dall'altra, molti si chiedono se è veramente necessario voler cercare intelligenze extraterrestri sulle cui intenzioni si sa poco o nulla.
Chi non ricorda lo scomparso Stephen Hawking, il cosmologo britannico con molti pensieri profondi e un buon senso dell'umorismo?
A differenza di molti scienziati famosi, le affermazioni provocatorie di Hawking, avevano il dono di attirare l'attenzione anche dei comuni mortali privi di specifiche conoscenze scientifiche questo perché in esse vi erano quasi sempre dei contenuti degni di essere valutati.
Hawking ha fatto parte del progetto Breakthrough Listen attraverso il quale sviluppare ricevitori radio estremamente sensibili e ascoltare i segnali radio emessi da ipotetiche civiltà aliene. Un altro progetto chiamato Breakthrough Message aveva lo scopo di progettare un messaggio digitale che dalla Terra doveva raggiungere una civiltà extraterrestre. 
Il messaggio doveva essere estremamente "rappresentativo dell'umanità e dello stesso pianeta Terra".
Nel programma ci si impegnava a:
non trasmettere alcun messaggio fino a quando non ci sarà stato un dibattito globale e ad alti livelli scientifici e politici sui rischi e sui vantaggi di un ipotetico contatto con civiltà avanzate.
Infatti, Hawking voleva che il genere umano si limitasse solo ad ascoltare e non rispondere a un messaggio alieno. 
I commenti di Hawking sono motivati ​​dalla paura di ciò che gli alieni ci farebbero qualora venissimo individuati. Nella sua mente, gli alieni sono da paragonarsi ai Conquistador spagnoli e noi agli Aztechi con i quali i Dei barbuti dalla pelle chiara riuscirono a imporre la propria politica e stabilire contatti con le popolazioni dell'America centrale. 
Per migliaia di anni, la guerra tribale, il genocidio e la pulizia etnica hanno fatto parte della nostra storia. La paura di Hawking è la paura di ciò che abbiamo fatto alla nostra stessa specie e questo solo per sfruttare le risorse naturali delle popolazioni indigene. La domanda è: le civiltà aliene avanzate sarebbero barbare quanto la nostra ? Le nostre tendenze genocide sono rappresentative di ipotetiche civiltà aliene avanzate che in questo caso si comporterebbero come i conquistadores spagnoli?

1 commento:

  1. Centro Ricerche#####:
    gli spagnoli erano terrestri, non alieni! l'analogia non e' accettabile ne' pertinente. E poi, le emissioni radio e radiofoniche e quelle televisive, si sono inoltrate nello spazio cosmico da almeno un secolo. Se gli Et, non sapevano gia' di questo pianeta, cosa altamente probabile, ora, lo sannno tutti! Centro R.

    RispondiElimina

Scegli l’altruismo, perché l’egoismo è un solitario, freddo, buco nero

netparade

Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.