martedì 15 maggio 2018

La NASA afferma che gli Alieni potrebbero vivere tra le nubi acide di Venere

Il ricercatore, Barry DiGregorio, ha sorpreso il mondo della scienza affermando che gli alieni potrebbero essere già stati scoperti sul nostro pianeta gemello, Marte.
DiGregorio ha affermato che le immagini catturate dal rover Curiosity della NASA mostrano in modo inequivocabile quelle che potrebbero essere interpretate come tracce riconducibili ad antichi fossili marziani rappresentando la prova che in un lontano passato il pianeta rosso potrebbe aver ospitato antiche ed elementari forme di vita biologica. Il ricercatore ha anche suggerito che su Venere sono stati individuati segni che potrebbero indicare la presenza di vita aliena, da non confondere con i classici omini verdi, anche se molto probabilmente potrebbe essere di tipo diverso da quella che conosciamo qui sulla Terra .Secondo quanto riportato da areazone51ufos, il ricercatore e autore di oltre 80 articoli sulla ricerca globale, Sanjay Limaye del Space Science and Engineering Center presso l'Università del Wisconsin-Madison, avrebbe così dichiarato:"Su Venere sono state individuate delle macchie scure che potrebbero essere ricondotte a notevoli concentrazioni di zolfo, le quali sono visibili al 30-40 percento nell'ultravioletto e che variano su diverse lunghezze d'onda . "
Secondo un rapporto approvato dalla NASA, Limaye riporta quanto segue:
"La nostra analisi comparativa supporta l'ipotesi combinata secondo cui la biologia terrestre può sopravvivere e contribuire alle firme spettrali delle nuvole di Venere."  Per testare tali idee, gli scienziati propongono la necessità di uno studio chimico-biochimico integrato in un contesto microbiologico e centrato sulla sopravvivenza e la spettroscopia di microrganismi terrestri qualora riuscissero a sopravvivere all'interno delle nuvole di Venere .
Oltre a tali rapporti, i ricercatori hanno insistito sul fatto che il pianeta Venere dovrebbe essere indagato molto più a fondo e questo per via dei risultati ottenuti. Limaye aggiunge:"Guardando al futuro, la ricerca sulla reale abitabilità all'interno delle nuvole di Venere beneficerebbe idealmente di un mix di satelliti orbitali, sonde e campioni da essere inviati sulla Terra in eventuali missioni di ritorno .Queste patch venusiane possono persistere per giorni ed evolversi continuamente . Venere ha avuto un lungo periodo di tempo per evolversi. Questo è un lasso di tempo molto più lungo se paragonato all'ecosistema di Marte ". Barry DiGregorio, ha sorpreso il mondo nel febbraio 2018, dicendo che degli organismi esotici sono già stati scoperti su Marte.

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