giovedì 17 maggio 2018

La scienza non può spiegare ancora la vera natura degli Ufo

L'uomo non è ancora in grado di comprendere le più alte tecnologie aliene e per questo motivo non sarà mai capace di contrastare una eventuale invasione aliena.
Il grande fisico teorico e divulgatore scientifico recentemente scomparso, Stephen Hawking, ha annunciato al mondo intero la realtà dell'esistenza nella nostra galassia di forme di vita extraterrestre estremamente diverse da quelle presenti sul nostro pianeta e forme di protozoi e civiltà altamente sviluppate. Tuttavia, finora gli astrofisici non sono stati in grado di confutare completamente la reale esistenza di dispositivi creati da un'intelligenza  aliena. Sono diverse le correnti di pensiero nella scienza moderna che cercano di determinare la vera natura dei fenomeni associati alla questione UFO che in diverse parti del mondo continuano ad essere avvistati sotto forma di oggetti luminosi dalla forma indefinita. 
L'accresciuto interesse per la natura degli oggetti non identificati si manifesta prima di tutto all'interno di strutture militari. Esiste persino un servizio di risposta operativa altamente specializzata e sotto il controllo dello Stato Maggiore russo, attraverso il quale vengono archiviate informazioni preziose provenienti dagli utenti della rete ma soprattutto dai numerosi distretti amministrativi di quel vasto paese.
Dal 1993, per monitorare velivoli non riconosciuti sul territorio dell'Estremo Oriente e nello sconfinato spazio aereo russo, il comandante del distretto militare dell'Estremo Oriente, il generale Viktor Chichevatov, ha ordinato la formazione di un nuovo servizio segreto per raccogliere informazioni ufologiche in tutta la regione. Molto spesso, i piloti militari russi hanno incontrato i cosiddetti oggetti volanti non identificati. 
Nel corso di questo studio, le strutture militari hanno scoperto che il fenomeno degli UFO è alquanto reale anche se finora non sono stati segnalati danni sistemici alle attrezzature militari e soprattutto alla gente, il che significa che teoricamente gli alieni sono particolarmente amichevoli con i terrestri. 
Nell'Unione Sovietica, un ex pilota di prima classe, Marina Popovich, era considerata una grande esperta di questioni UFO alla quale i piloti e cosmonauti confidarono spesso i numerosi contatti con una ipotetica Intelligenza extraterrestre, questo perché nell'era sovietica le persone spesso tendevano a restare lontane dal lavoro o perché venivano ricoverate in ospedali psichiatrici. Molti sono i casi di incontri ravvicinati con oggetti non meglio identificati.
Basta ricordare il 1975, quando il pilota militare statunitense Eric Dower, stava effettuando un regolare volo di linea nei cieli dell'Africa. 
In quell'occasione il pilota notò sulla linea dell'orizzonte un oggetto volante dalla forma incomprensibile e molto simile a un enorme sigaro.
Come se si fosse accorto della sua presenza l'UFO cambiò improvvisamente traiettoria avvicinandosi pericolosamente all'aereo. Nel tentativo di evitare una collisione imminente, il pilota decise di cambiare altitudine di volo, e con sua grande sorpresa si accorse che lo strano oggetto ripeté nuovamente la sua strana manovra costringendo il pilota a spingere i motori al massimo pur di allontanarsi dal misterioso intruso. 
Tuttavia, anche l'UFO aumentò rapidamente velocità, continuando a muoversi vicino all'aereo. Prima di perdere conoscenza, il pilota Dowher riuscì comunque a inviare alla base un segnale di SOS. 
Ripresi i sensi, il pilota riuscì ad atterrare incolume sulla pista della base, un attimo prima che l'aereo iniziasse a bruciare nelle vicinanze. 
A seguito di questo incidente fu organizzata con urgenza una commissione d'inchiesta. Tuttavia, gli esperti non sono stati in grado di scoprire le circostanze dell'incidente e ricostruire cosa aveva determinato il salvataggio miracoloso del pilota. E che dire quando nei cieli di Teheran, nel settembre del 1976, apparve un misterioso oggetto incandescente il quale venne rilevato anche dai  radar dell'Aeroporto Internazionale di Mehrabad? 
In quel frangente furono fatti decollare dei caccia intercettori dell'Airanian Air Force, i quali, una volta giunti in prossimità dell'oggetto volante non identificato a una distanza di 40 chilometri, persero improvvisamente il controllo di tutte le apparecchiature di bordo e la comunicazione con i controllori di volo. Ciò nonostante uno dei piloti decise di attaccare l'oggetto volante. 
Con grande sorpresa il pilota si accorse che qualcosa stava interferendo con la programmazione e il lancio di un missile balistico in direzione dell'intruso. 
A questo punto i piloti degli aerei si videro costretti a invertire rotta con urgenza e tornare alla base militare dalla quale erano stati fatti decollare. Immediatamente dopo, l'UFO scomparve istantaneamente nel nulla, così come era apparso qualche secondo prima. 

2 commenti:

  1. Dal Centro Ricerche######.
    invasioni aliene?! quali invasioni aliene,non ci sono. Il comportamento degli ufo e delle entita' osservate e' altamente elusivo! Gli ufo appaiono e spariscono; le entita' osservate in casi di atterraggi , se vengono avvistate ,si eclissano rapidamente. L'elusivita' degli ufo e loro occupanti e' chiara e palese. Motivi di fondo? forse non intendono interferire, ma lo riteniamo poco credibile. Forse, piu' probabilmente stanno portando avanti qualcosa che non si deve sapere. O probabilmente, ancora, stanno portando avanti qualcosa che non immaginiamo neanche lontanamente. Gli alieni sono proprio alieni e non possiamo aspettarci dei comportamenti come li consideriamo noi umani. Sono alieni! Centro R.

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  2. Nessuno pilò dire con certezza se gli extra-terrestri che solcano i cieli e la terra sul pianeta possano essere realmente amichevoli oppure no! Sicuramente non hanno ancora intenzione di rivelarsi al mondo degli umani, e sicuramente per una ragione precisa. Quando decideranno di rivelarsi gli esseri umani scopriranno realmente le loro intenzioni. E qui non aggiungo altro...

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