domenica 30 settembre 2018

Base UFO individuata su Marte poco prima del malfunzionamento del rover Opportunity

Probabilmente la NASA non ha fatto in tempo a correggere le immagini inviate dal rover Opportunity, realizzate sulla superficie di Marte subito dopo una forte tempesta di sabbia.
I ricercatori hanno immediatamente notato in una di queste panoramiche Marziane quella che sembra una base UFO, seminascosta nella Valley of Perseverance. Inoltre è stata individuata una specie di piramide parzialmente sepolta all'interno di una depressione naturale, che chiaramente sembra avere un'origine artificiale come se qualche civiltà aliena l'avesse voluta costruire appositamente per le loro navicelle spaziali .
Gli ufologi hanno voluto annunciare pubblicamente la loro scoperta, pochi giorni prima che l'agenzia confutava le informazioni in loro possesso, riferendosi senza alcun contraddittorio alla perdita di connessione con il satellite operante nell'orbita di Marte. Gli ufologi fanno notare che anche la mancanza di luce solare potrebbe aver distorto la realtà, per cui la presunta base UFO di 47 metri di diametro individuata dalle telecamere satellitari potrebbe essere solo frutto di una erronea interpretazione visiva. 
Secondo una delle tante teorie della cospirazione, degli enormi oggetti spaziali potrebbero provenire direttamente dal fantomatico pianeta Nibiru considerato la culla della civiltà umana e patria dei nostri progenitori alieni, gli Anunnaki .

2 commenti:

Alien ha detto...

Centro R. Nasa, cercano la vita altrove e nel contempo occultano le foto e immagini! Sic!

Alien ha detto...

Centro R.
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L’ hacker che rivelò i segreti della NASA
29 settembre 2018 Primiano Schiavone 557 Views 0 Commenti alieni, complottismo, gary, haker, kinnon, mc, nasa, PRISCHIA, ufo 2 min read
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In questo articolo parleremo di Gary mc’ Kinnon, un hacker britannico noto per aver rivelato i segreti ufo della NASA.

Il suo talento lo portò ad infiltrarsi audacemente nei sistemi informatici delle forze armate degli Stati Uniti, del Pentagono e della NASA.

Il suo obiettivo era cercare prove delle coperture che queste organizzazioni avevano messo in atto sulle energie libere, ma quello che trovò fu molto molto più grande dell’ immaginabile.

In circa un anno prese d’assalto le reti della NASA e dell’ elites mondiali. La sua ansia nel portare alla luce la verità lo portò ad essere un po’ trascurato in tutti gli aspetti della sua vita. Quello che fu scoperto lo portò ad affrontare un processo alla fine del quale gli aspettavano 70 anni di carcere e il pagamento di 2 milioni di dollari per danni nei confronti degli Stati Uniti.

Fu chiesta la sua estradizione per essere giudicato, ma il Regno Unito la negò, sostenendo che non c’erano prove sufficienti per sottoporlo ad un giudizio.

E così l’autore del più grande attacco cibernetico della storia organizzato contro gli Stati Uniti, ottenne la libertà. Dopo un decennio di lotte e la libertà assoluta, non si lasciò intimidire e portò alla luce tutto sugli archivi segreti.
La prima cosa che disse è che la NASA riceve una gran quantità di foto di extraterrestri e UFO tutti i giorni.

Queste immagini sono classificate e ordinate come se si conoscesse il tipo di specie extraterrestre a cui appartengono. Prendono in considerazione caratteristiche come la dimensione, colore e aspetto dell’astronave.

Ha anche assicurato che la NASA, il Pentagono e le forze armate degli Stati Uniti hanno già dei dispositivi antigravitazionali. Questi dispositivi sono stati creati a partire da navi extraterrestri che si sono schiantate sulla terra. Nello stesso modo hanno in loro possesso le chiavi per l’uso di energia libera. In particolare mantengono il segreto su queste informazioni, dal momento che significherebbe un colpo mortale al monopolio dell’ industria petrolifera. Come se questo non bastasse, ha rivelato qualcosa di più allarmante: si tratta del contenuto di un archivio chiamato il Libro Nexus.

Nel documento figurano i nomi di 20 agenti ufficiali non umani, ripeto 20 agenti ufficiali non umani. Questi servirebbero nelle forze armate degli Stati Uniti.

La cosa più deplorevole di questo caso è che le prove che dimostrano la veridicità di questi fatti, sono state confiscate e distrutte in gran parte dalla polizia.

I dati forniti da Gary mc’ Kinnon coincidono con altri che hanno presentato prove riguardanti i segreti UFO della NASA e della vita extraterrestre.

Non c’è dubbio che mc’Kinnon non è un hacker qualsiasi, il suo contributo continua ad aprire una porta che non avrà altra fine che far venire fuori la verità.

https://www.periodicodaily.com/l-hacker-rivelo-segreti-della-nasa/

nota: no comment! Centro R.

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