domenica 30 settembre 2018

La NASA rinnova gli sforzi per cercare vita aliena intelligente nello spazio profondo

La ricerca scientifica strettamente correlata con la storia infinita della NASA per quanto riguarda la vita aliena sta prendendo una nuova direzione, con un'enfasi maggiore basata sul rilevamento di segnali radio emessi presumibilmente da una civiltà tecnologicamente molto avanzata.
La ricerca della NASA si è finora concentrata sulla scoperta di pianeti extrasolari e vita microbica di base in luoghi apparentemente inospitali come Marte e le lune di Saturno. Ora, l'agenzia spaziale statunitense ha scelto di spostare un po' della sua attenzione verso l'individuazione delle cosiddette tecnosignature inviate da civiltà estremamente avanzate. 
Come rilevare un'attività aliena nello spazio? 
Una tecnologia aliena potrebbe essere la chiave definitiva per risolvere una volta per tutte l'annosa questione: "siamo soli nell'universo?". 
La NASA ha dichiarato: 
"La scoperta di esopianeti in orbita attorno a stelle diverse dal nostro Sole, è il risultato ottenuto in decenni di ricerche finalizzate a rilevare possibili firme extraterrestri che gli scienziati chiamano biosignature"
Ciò ha incoraggiato la NASA ad affrontare e valutare in modo scientificamente rigoroso la possibilità di accettare l'idea che in fondo possiamo non essere così soli in questo sconfinato universo come molti hanno voluto far credere finora. L'agenzia spaziale statunitense sta eseguendo una serie di scansioni stellari e planetarie alla ricerca di segnali che potessero tradire la presenza di inquinanti sistemi atmosferici tali da avvelenare i loro cieli. 
Queste emissioni tossiche potrebbero rappresentare la prova dell'esistenza di forme vita biologica e attività intelligenti su mondi alieni, troppo lontani per essere raggiunti da sonde e astronavi terrestri. 
La NASA non esclude che possano esistere delle forme di vita aliene da qualche parte nell'universo per cui è solo una questione di tempo prima che le potessimo scoprire in modo definitivo.
L'agenzia spaziale ha così dichiarato: 
"La vita complessa potrebbe benissimo essersi evoluta in sistemi cognitivi capaci di avvalersi di una tecnologia estremamente rilevabile ". 
Nel 1961, l'astronomo Frank Drake oso' elaborare una controversa formula per stimare approssimativamente il numero di civiltà aliene potenzialmente intelligenti disseminate in tutta la galassia. 
La stima approssimativa, soprannominata l'equazione di Drake, suggeriva che 10.000 civiltà aliene potessero proliferare da qualche parte là fuori. 
Un'altra teoria, nota come il Paradosso di Fermi, stabilisce che se la vita intelligente dovesse esistere veramente, allora, perché non siamo riusciti ancora a rilevarne la presenza? 
E se una civiltà aliena fosse scomparsa milioni di anni fa, ancor prima che il pianeta Terra venisse popolato da rudimentali forme di vita? 

3 commenti:

Alien ha detto...

Centro R.: non c'e' alcuna garanzia che delle civilta' aliene avamzate usino sergnali radio antiquati come quelli terrestri! potrebbero usare sistemi di cumunicazione impensabili e incomprensibili! centro R.

Altharel ha detto...

Mi fanno ridere. Cercano gli alieni mentre cercano, di mantenere il CoverUp. Ľunica domanda seria è... quando pensano di smetterla ?

Alien ha detto...

Sono le contraddizioni dello status quo vigente! Centro R.

Scegli l’altruismo, perché l’egoismo è un solitario, freddo, buco nero

netparade