lunedì 18 maggio 2020

Ciò che c'è sulla nostra luna è strabiliante!


Se la faccia visibile nel nostro romantico satellite naturale era nota fin dalle prime osservazioni astronomiche, l'altro emisfero era completamente sconosciuto fino al 1959. 
La sonda sovietica Lunar 3, lanciata il 4 ottobre 1959, fu in effetti la prima astronave a trasmettere una serie di foto del lato più lontano della luna. Un recente articolo pubblicato su Geophysical Research Letters delinea la scoperta di un imponente  giacimento di materiali individuato a centinaia di miglia sotto il più grande cratere lunare. 
Ora, gli scienziati sono sconcertati su cosa possa essere l'enorme struttura  sotterranea e come si sia formata sulla Luna.
"All'inizio non ci credevamo davvero", afferma H. ​​Jay Melosh, geofisico della Purdue University e coautore del nuovo studio. 
"Alcuni altri bacini lunari sono noti per avere anomalie di massa", come quelli scoperti per la prima volta nel 1968 durante le missioni condotte  nell'orbita lunare che precedettero il programma Apollo. 
Negli ultimi 20 anni, sempre più persone che hanno lavorato per la NASA si sono fatte avanti per rivelare una verità scioccante.
La nostra luna è stata visitata e occupata per molto tempo. 
Il nostro strano satellite naturale orbitante attorno alla Terra è una struttura di monitoraggio ed è tutt'altro che naturale. 
Altre intelligente si starebbero  nascondendo da noi perché sanno che presto potremmo ottenere energia gratuita e  sviluppare tecnologie che sarebbero dannose per quelle grandi società petrolifere che attualmente gestiscono il mondo intero.



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