mercoledì 23 settembre 2020

Misteriosi impulsi luminosi rilevati nell'atmosfera di Marte

Lo scorso 30 luglio, un rover della NASA a sei ruote dalle dimensioni di un SUV ha iniziato il suo viaggio verso Marte, iniziando una ricerca atta a svelare i remoti segreti del Pianeta Rosso. 

Dotato di una serie di avanzati strumenti elettronici e di un sofisticato sistema di perforazione, il rover mira a rispondere a una domanda che ha lasciato perplessi gli scienziati per secoli:  
c'era vita su Marte in un lontano passato? 
lI rover, chiamato Perseverance, fa parte di una delle missioni planetarie più ambiziose della NASA. 
lI veicolo robotizzato non solo è stato progettato per analizzare le rocce marziane alla ricerca di segni di vita passata , ma memorizzerà anche dozzine di campioni da prelevare da qualche parte sulla superficie marziana. 
Questi campioni rimarranno per  il prossimo decennio sulla superficie di Marte, aspettando il giorno in cui un altro veicolo spaziale robotico possa atterrare sul pianeta rosso, raccoglierli e inviarli sul nostro pianeta, dove gli scienziati non vedranno l'ora di analizzarli. 
lI Pianeta Rosso ha nuovamente sorpreso gli scienziati quando la sonda spaziale MAVEN della NASA, che ha esaminato  la sua atmosfera, ha scoperto alcune aree che tendono ad illuminarsi di notte. Tali misteriosi lampi di luce possono essere visti solo con la tecnologia ultravioletta, il che significa che un essere umano non sarebbe mai in grado di rilevarli, nonostante si verificassero solo di notte. 
Gli scienziati della NASA sono rimasti particolarmente sorpresi nel vedere questi lampi che si sprigionano tre volte a notte e solo nei mesi primaverili e autunnali. 
Secondo la NASA, i lampi di luce ultravioletta si verificano quando i venti verticali trasportano masse gassose in regioni di maggiore densità elettromagnetica, accelerando così le reazioni chimiche tali da creare ossido nitrico e innescare bagliori ultravioletti.
"Essi provengono principalmente da un'altitudine di circa 70 chilometri,  il cui punto più luminoso è largo circa mille chilometri, ed è visibile solo nell'ultravioletto come l'aurora boreale della Terra", ha affermato Zac Milby del Laboratorio di Atmospheric and Space Physics (LASP) presso l'Università del Colorado. "Sfortunatamente, la composizione dell'atmosfera di Marte significa che questi punti luminosi non emettono luce a lunghezze d'onda a noi visibili soprattutto ai futuri astronauti destinati a mettere piede su Marte.  .Sonal Jain del LASP ha aggiunto che le principali scoperte di MAVEN sulla perdita atmosferica e sui cambiamenti climatici di Marte mostrano l'importanza di questi vasti schemi  circolatori che trasportano i gas atmosferici sull'intero pianeta rosso, dalla superficie marziana  ai confini dello spazio profondo.
Egli ha aggiunto che le immagini ottenute dal rover MAVEN offrono una visione globale dei moti atmosferici nell'atmosfera centrale di Marte, una regione critica in cui le correnti d'aria trasportano i gas tra gli strati più bassi e quelli più alti.
Il prossimo passo sarà osservare i bagliori notturni "di lato", piuttosto che dall'alto, utilizzando i dati elaborati dal MAVEN dopo aver osservato appena oltre l'orizzonte del pianeta rosso. 
Questa nuova prospettiva verrà utilizzata per comprendere meglio i venti verticali e i cambiamenti stagionali.
La spiegazione della NASA è molto convincente, anche se non si può fare a meno di chiedersi se questi lampi possano corrispondere maggiormente a un'attività extraterrestre sul Pianeta Rosso. 
Si tratta di una possibilità che  molti scienziati dovrebbero  considerare seriamente.

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